I quattro del fondo (quasi) perfetto

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
A un passo dall'oro, un argento bellissimo in quattro, e il fondo riparte…

In quattro è più bello. E’ più bello passarsi il testimone, nuotare in staffetta, duellare per un sogno, darsi il cambio in modo solidale ed equo. Parte una donna, Rachele Bruni, cambia con Giulia Gabrielleschi, rimanda su Domenico Acerenza che riflette la sua potenza su Gregorio Paltrinieri. E in fondo sull’ultimo frazionista azzurro, che poi è proprio lui, nostro pendolino acquatico Paltry che si sviluppa in perfetto quartetto. Quasi perfetto, perchè alla fine la solita bagarre ci rimanda al solito finale da fotofinish, o quasi.

Paltrinieri sembra un super eroe, un Avenger a partire dal costume giallo shock che a dispetto delle acque semi-torbide riflette in lungo e in largo tutto il suo fisico marchiato. Marchiato da un 11 che è il numero di battaglia. Questa volta non sbanda il nostro, ma pur sempre soffre. Lo vogliono infilzare, nella scorreria finale. Un tedesco e un americano che accelerano, e lui risponde. Si strappa, si mette il piede, la gamba sull’acceleratore. Ma alla fine è sempre lì, la manina che si fa manona per prendere a schiaffi la piastra d’arrivo. Un attimo, poi l’attesa per i giudici. Siamo secondi, quindi d’argento. In quattro è più bello e ci portiamo su con il medagliere. Bravi, finalmente un fondo (quasi) perfetto.

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