Il “Listone” poco rosa

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
 Elezioni federali , ma dirigenze "acquatiche" in generale:nel mondo del nuoto le presenza femminile tra i "top manager" e tra gli allenatori di prima "fascia" è ancora fuori dai minimi auspicabili

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 Tutto il rosa della vita.E che bel Rosa in acqua,sgargiante e colorato col Setterosa , appunto , e pensate alle migliaia di sincronette, alle nuotatrici, alle tuffatrici, alle salvamentiste, alle istruttrici  (di nuoto, oltre il resto) che ormai superano, di numero, i colleghi maschi. Che bello, direte voi, non par nemmeno di essere in Italia, in un ambito sportivo extra calcio dove il gentil sesso è una componente addirittura maggioritaria. Sì , ma peccato che quando esci dalla vasca , ti cambi e sali nella balconata della dirigenza di questo sport, tutto cambia all’improvviso. Specchio del Paese d’altronde. Basta scorrere il “Listone” delle candidature federali e ci si accorge che le “quote rosa” sono solo un emerito miraggio. Dunque, il 14 di ottobre si elegge il Presidente Federale, corsa a tre, ovviamente maschi, mai nella storia un candidato donna. Si scende nella zona “calda” dei consiglieri in rappresentanza delle società-21 candidati- e nemmeno un nome declinato al femminile. Anzi di più, qui vale la regola degli over –Montella e Ravina- e dove il più baldo e sgarzulo giovane arriva ai 50 anni di Roberto Bonanni. Anche questa, italica regola da applicarsi ad una mancanza congenita di giovani dirigenti. Poi si scende nel “gotha” , consiglieri rappresentanti  la sezione “calda” dei tecnici: 4 candidati , dal mito di Klaus Dibiasi, al direttore tecnico di Aniene Gianni Nagni, al potente capo del Sit, settore istruzione tecnica, Roberto Del Bianco. Incredibilmente zero donne. Si passa quindi ai revisori dei conti, sempre quattro, con un ex della caratura di Giorgio Lalle, ma sempre assenza di “revisore”. Apriti cielo,tra gli otto candidati consiglieri in rappresentanza degli atleti, siamo quasi vicino alla parità tra i sessi. Tre donne spuntano nell’unico punto rosa del Listone: Carmela “Lilli” Allucci, oro olimpico nel 2004 con , appunto, il Setterosa. Poi Manuela Della Valle, la longevità dell’atleta (ranista) che più a lungo ha militato in vasca. E infine l’ex capitana azzurra , oggi talent di Sky e presenza fissa a Swimbiz, la poliedrica Cristina Chiuso. Non sono bravo in matematica, ma il rapporto percentuale di 3 su 37 mi pare a occhio decisamente sotto ogni media minima auspicabile. Troppe poche donne, in un mondo del nuoto  decisamente sempre più rosa…
 
 
 
 
 
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