Il Morinismo perfetto

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
La Pellegrini apre e va a Genova, dove mancano Paltrinieri e Detti. Mentre Morini è alle prese con la filosofia del recruiting mondiale…

Copyright foto: Gian Mattia D'Alberto-LaPresse

Vi siete mai chiesti se esista una filosofia bordo vasca, un metodo allenante e di gestione della forza agonistica che esprima il concetto, appunto, di una filosofia natatoria che porti un allenatore a essere il trait d’union perfetto e vincente tra l’esperienza e il cronometro? Chiedere lumi al toscano Stefano Morini, una sorta di portatore d’acqua del Morinismo in piscina, una scalata di tatticismo che per regione di provenienza lo potremmo paragonare al Sarrismo di Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, nel calcio.

Stefano Morini

Fuori le regole, quasi sempre in tuta, una vita a inseguire il nostro – da sempre spalla e confidente del compianto Alberto Castagnetti, praticamente l’inventore del nuoto moderno azzurro – e poi finalmente il grande palcoscenico che conta, quello delle medaglie che pesano per la storia. Le magie del triplete Paltrinieri olimpico mondiale e europeo. Scalate di corsia e di gloria da uno anche troppo, alle volte, diretto. Che ti chiude il telefono e whatsapp prima di un Mondiale (lo scorso, il numero era il mio) perché non apprezza un articolo, e qualche mese dopo riesce a rimettere in pista il concetto che dialogare e confrontarsi con i giornalisti non è poi così difficile.

Ilaria Cusinato

Carattere, appunto. Anche così si diventa allenatori dell’anno per quattro volte di seguito. Oggi che la stagione è ufficialmente al via con il meeting che apre a Genova, Il Morinismo perfetto si riaffaccia in vasca. Senza Paltrinieri, ancora nella sua avventura australiana, e con il nipote d’oro mondiale Gabriele Detti ormai da una settimana solo con il problema spalla a Livorno. Come giocare le partite che portano allo scudetto d’inverno senza le due punte d’attacco più preziose. Su Detti, poi, è quasi una maledizione che ritorna, perché la spalla che già fu dolorante sembra rimettere in forse una metà stagione dai tratti in chiaro-scuro anche se noi ovviamente incrociamo le dita. Ci penseranno gli altri Moro boys and girls (Ilaria Cusinato) a rimettere il sorriso al cronometro? O ci vorrà un recruiting di forze nuove al Centro Federale di Ostia, magari passando da una formula che preveda giovani talentuosi (anche dal mondo, con passaporto italiano) che con il morinismo perfetto vadano a incastro? Buon inizio di stagione a tutti.

zicche@swimbiz.it