Il nuoto europeo oggi: finanze in crescita e attenzione dall’Unione Europea

Il commento di Swimbiz: C’è senz'altro ancora molto da migliorare, ma è anche giusto ricordarsi da dove si sia partiti e dove si sia arrivati finora.

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Il mondo del nuoto avrà senz’altro diversi aspetti da migliorare, ma spesso ci si scorda dei progressi compiuti sinora. Paolo Barelli, Presidente della Ligue Européenne de Natation, ha potuto orgogliosamente annunciare nel week-end appena trascorso un bilancio solido e in crescita per le finanze del nuoto europeo, che permette un contributo costante sia per le federazioni nazionali, sia per i premi in denaro agli atleti. I grandi eventi continentali fanno gola alle capitali europee, così come alle televisioni nazionali e internazionali, che intendono ora replicare la formula degli European Championships, già sperimentata lo scorso anno: Europei di nuoto, atletica e altri sport trasmessi a reti unificati come ad unico, grande evento.

Il nuoto è persino centrale per l’Unione Europea. Il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani in persona e il Commissario per l’Educazione, Cultura, Gioventù e Sport Tibor Navracsics erano anch’essi i ieri al Len Bureau di Losanna per la presentazione del progetto ‘Imparare a nuotare, prevenire l’annegamento’, che combatterà quella che ancora oggi è la quarta causa di mortalità al mondo. Sì, c’è ancora molto da migliorare, ma è anche giusto ricordarsi da dove si sia partiti e dove si sia arrivati finora.

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