Il politically correct della vasca

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Dai tweet Renziani sulle grandi vittorie della vasca, alla Pellegrini invitata a Firenze che prende le distanze acquatiche. E il Gregorio Paltrinieri, perché lui non è stato invitato?

Alla sesta Leopold(in)a, Mafaldina non la manda certo a dire. Nel gioco delle parti, c’è tutto il carattere e la voglia di Federica Pellegrini di non essere presa per la cuffia, o peggio, tirata per il costume. Riassunto per chi non avesse seguito le ultime sul prossimo (sesto) congresso renziano alla Leopolda di Firenze, con indiscrezioni (guidate)che nel parterre davano la presenza della numero uno del nuoto azzurro. Che ovviamente, non avendo ricevuto in privato, ha declinato il “politico” in arrivo, tirando di tweet senza rancore, ma con decisione. Non m’interessa la politica, al momento, e al caso penserò io da chi andare o meno quando lo deciderò. La Pellegrini si è mossa sul binario del politically correct, forse lo stesso che qualcuno doveva pensare prima d’inviare la sfera social, e ribadendo di tweet un concetto che dovrebbe essere chiaro a qualsiasi sportivo mediatico in carriera. La politica non si occupi di me se non per il riconoscimento delle mie vittorie e non lambisca in alcun modo il contenuto sportivo delle mie imprese. Quanto “tiri” politicamente una Pellegrini non sono certo i sondaggisti a farlo scoprire, soprattutto dopo una fresca medaglia d’oro al collo. Per fare outing politico c’è tempo, e sarà il tempo, al caso, dopo la vasca. Com’è stato per Tania Cagnotto che fu raggiunta e “sondata” qualche settimana fa da un altro partito di governo(leggi qui) , ma in quel caso fu solo una  indiscrezione  di stampa su un colloquio riservato e per nulla impegnativo. Un altro stile, al confronto.
 
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