Il primo amour di Amaury Leveuax? L’italiana Angela

Il commento di Swimbiz: Il gesto di Cielo, le "cassanate", lo spionaggio tra squadre. Oltre a "Sexe, drogue et natation", c'è molto di più...

Se n’è parlato tanto, non solo sulle testate specializzate. Swimbiz.it ci ha scherzato su, con gli azzurri dell’Italnuoto, nei video più recenti del Salotto Acquatico(vai alla video gallery). Ma molto altro emerge leggendo “Sexe, drogue et natation”, il libro dell’ex olimpionico Amaury Leveaux. Quotidiani, agenzie e siti hanno ripreso i suoi sospetti su Cesar Cielo, ma un episodio dei Mondiali di Roma 2009 mostra assai meno astio. Leveaux è pietrificato dalla notizia dell’improvvisa morte del padre “Poco presente, ma era sempre mio padre” e si vede persino rubato lo zaino con il cambio: Cielo, mosso a pietà, gli regala spontaneamente la sua tuta. Di Florent Manaudou scrive “Fisicamente, un mostro”. Alain Bernard “E’ strano, ha la testa troppo piccola” e stesso commento fece al Settecolli 2008 Christian Zicche, Direttore di Swimbiz.it all’epoca giornalista del Messaggero, col grande squalo biondo che non gradì. Anche un tocco esterofilo per Amaury Leveuax, il cui primo amore sarebbe stato una ragazza italiana di nome Angela. Poco circostanziate, invece, le sue dichiarazioni su doping e cocaina, ha rilevato di recente lo stesso Zicche(leggi qui), ma la ragione parrebbe indicarla Leveaux stesso a inizio volume “Per la squadra si fa tutto”. Tanto da creare feroci rivalità tra le squadre francesi. Nel maggio 2009 lui e i compagni di nazionale e del club Mulhouse conobbero delle ragazze in discoteca, scoprendo solo in seguito che erano del Cercle des Nageurs d'Antibes, incaricate di riferire al proprio allenatore delle loro serate. Il giorno dopo, L’Equipe accusò i nazionali di non rispettare la disciplina, pubblicando le foto della loro notte passata a fumare, bere e ballare a torso nudo in discoteca. Il Direttore Tecnico della Francia, Francis Luyce, sventolando loro sotto il naso l’articolo chiese “E questa cos’è?” e cancellò i premi in denaro previsti per i medagliati ai Mondiali di Roma. Lo stesso club Mulhouse lo iscriveva alle gare come Leveau, senza la X, per non pagare le royalties alla sua prima squadra, a Delle. Lì dove lavorava in piscina per sopravvivere e, irridendo i nuotatori professionisti, si tuffava in acqua per batterli; un allenatore lo notò e così iniziò la sua carriera.
                                                                                                
Ha collaborato alla realizzazione dell’intervista Claudia Pandolfi, corrispondente di Swimbiz.it da Parigi.
 
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