Il Trio Meravigliao

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Tre donne, tre nuotatrici con tre storie diverse. Ma con un medesimo obiettivo societario....

Copyright foto: CC Aniene

Che l’Aniene, o meglio il Circolo Canottieri Aniene, sia paragonabile per titoli sportivi alla Juventus del nuoto, Swimbiz.it l’ha sempre evidenziato. Semplice formula di paragone lo scudetto del nuoto al rettangolo di gioco in erba della Vecchia Signora. Non fosse altro per la moltitudine consecutiva negli anni del titolo di campioni d’Italia. Vecchia signoria acquatica, quella del circolo più esclusivo della Capitale, l’Aniene, che quasi fa rima con Alieni, visto che nessuno al momento riesce a spezzare l’incantesimo dominante al livello di società che tutto vince e cannibalizza tra le corsie. Totalizzante, nel paragone bianconero dei gialloblù, se il suo Presidente Onorario (nonché effettivo al Coni) Giovanni “Gold” Malagò non fosse romanista dai piedi alla testa. Già, ma allora perché accontentarsi degli allori tricolori se poi alla fine quello che conta è la Champions?

A dx, Simona Quadarella

Champions del nuoto uguale Olimpiade, e Mondiale, quindi gloria eterna del CCA sempre alla ricerca del totalizzante e indivisibile dell’essere Aniene. La prima doppietta olimpica del piemontese Domenico Fioravanti aveva la targa di via dell’Aquacetosa, e le sue nobili insegne. Senza divisioni alcune perché nel nuoto (al contrario dell’atletica o del canottaggio, per esempio, dove uno solo può essere) è prevista la possibilità di doppio tesseramento, civile e militare. Ma questo, quando arrivi al top, può essere un limite all’esclusività. Così dal primo ottobre Simona Quadarella è totalmente gialloblù, via la fiamma dei Vigili del fuoco, pensando al sacro fuoco di Olimpia in un’ottica e previsione di come potrebbe rivelarsi Tokyo 2020 e i già tanti sponsor famelici pronti a metter mano al portafoglio. Un po' in contrasto con la condizione militare o di dipendente di Stato che pone ovviamente un limite ai guadagni extra stipendio da professionista della bracciata.

Federica Pellegrini e Giovanni Malagò

Poi c’è il mito. Da sempre bordo Tevere e bordo acqua è la capitana di un Circolo in cui le donne sono sempre più focalizzanti, almeno nello sport agonistico. Federica Pellegrini, trent’anni e sempre e solo Aniene, farà la quinta Olimpiade consecutiva. Già record nella storia (l’americana Dara Torres condividerebbe il risultato se non fosse che lasciò e riprese il costume tra un cerchio di olimpia e l’altro, mentre la Fede non ha mai trattenuto il fiato da quando aveva sedici anni) ma che diventerebbe leggenda se solo entrasse in finale. Con la medaglia, e ci fermiamo qui per tutto il resto, ovviamente verrebbe giù il pianeta nuoto. E non solo. Ovvia la fascia da capitana sventolante e bella issata sul pennone del Circolo.

Benedetta Pilato (Pietro Bertea-Swimbiz.it)

E poi c’è la piccola Benny, quattordicenne pugliese Pilato, ranista dal talento in dimensione a venire che indossa in esclusiva da poche settimane la casacca più smagliante del Circolo dalle tre lettere.  Ecco, se la Juve prova il tridente Ronaldo–Higuain– Dybala per la Champion dei sogni a un bel costo, a Roma i CCA hanno già messo in acqua e investito su un trio meravigliao. E esclusivao, come è da sempre la squadra più titolata d’Italia E salotto buono coi divani riempiti d’acqua.

zicche@swimbiz.it