Il Tuffatore: un romanzo storico alle origini di sport e letteratura

Il commento di Swimbiz: Swimbiz.it intervista Massimo Mangiola, autore del romanzo “Il Tuffatore”. Una figura che nella storia ha affascinato storici e letterati.

Un estratto de "il Tuffatore" di Massimo Mangiola
Un estratto de "il Tuffatore" di Massimo Mangiola

Non sa leggere, né nuotare. Lo dicevano i Romani degli ignoranti, già intuendo il valore sociale dell’attività natatoria. “Ma ancora prima, il nuoto e il tuffo erano ciò che distingueva i Greci dai ‘barbari’, gli stranieri - commenta a Swimbiz.it lo scrittore Massimo Mangiolama mi piace pensare che l’abbiano poi trasmesso a Sanniti, Lucani, Romani e tutte le popolazioni che colonizzarono le terre di Enotria”. Il suo romanzo auto-edito, Il Tuffatore, è ambientato a Poseidonia, l’odierna Paestum “Ispirato alla celebre tomba del tuffatore così chiamata per la scena affrescata di un uomo che si lancia in acqua. L’interpretazione tradizionale è di un allegorico tuffo tra il mondo dei vivi e quello dei morti “Ma esistono altre interpretazioni e motivazioni di quel tuffo – una, in particolare, ha affascinato l’autore – ed è quella che spinge il mio protagonista, un atleta, a tuffarsi”. Una figura fittizia “Ma tutte le persone che incontra nel libro, nella tradizione dei romanzi storici di autori come Valerio Massimo Manfredi, hanno invece autentiche radici storiche”.

"Il Tuffatore", poesia di Eugenio Montale
"Il Tuffatore", poesia di Eugenio Montale (Mondadori)

“All’epoca non era strano, per l’atleta, praticare più sport” una multidisciplinarietà che, in parte, è rimasta nello sport moderno. Alle Olimpiadi di Londra 1908, il canadese Robert Zimmerman – da non confondere con Robert Allen Zimmerman, meglio noto come Bob Dylan - gareggiò in entrambe le discipline. E azzurri come Francesco Postiglione o Carlo Bud Spencer Pedersoli sono stati eccellenti sia nel nuoto, sia nella pallanuoto. Ma il protagonista ha un rapporto particolare col nuoto, i tuffi, l’acqua stessa “Qualcosa che, penso, chiunque pratichi sport acquatici possa capire”. E lo stesso legame con l'acqua e le discipline acquatiche avevano letterati come Dario Fo(leggi qui), Umberto Eco(leggi qui), Lord Byron con le sue sfide a Venezia(leggi qui) “O Eugenio Montale, che al Tuffatore dedicò una poesia. E’ impressionate vedere quanti quadri e opere visive in generale abbiano come protagonista il tuffo. E m’inorgoglirebbe essere il primo in Italia a romanzarlo. Lo scrittore e questi atleti hanno dei tratti in comune: l'importanza delle sensazioni date loro dall'ambiente e la determinazione, unita a una preparazione mentale, che serve a raggiungere un obiettivo”.

moscarella@swimbiz.it

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