Il vero Miressi: oltre all’altezza c’è di più

Alessandro Miressi, velocista classe 1998

Copyright foto: Swimbiz.it

Miressi oro agli Eurojunior 2016 nei 100 stile (Deepbluemedia)

E’ la prima cosa, va da sé, che di lui si noti. Un corazziere armato di cuffia anziché di spada. Ma Alessandro Miressi non è solo una somma infinita di cm proiettati in alto “Per me, anzi, l’altezza è una caratteristica come tante altre – commenta a Swimbiz.it il suo allenatore, Antonio Sattaguardate Vergani, fisico minuto eppure è un talento. E neppure sono legate all’altezza le caratteristiche tecniche di Alessandro: scivola molto, ha una forza nel tronco eccezionale e una presa in acqua quasi da mezzofondista”. Ma soprattutto, Miressi è uno che i cm punta a ‘divorarli’ in acqua, a suon di bracciate “Ha una componente mentale pazzesca. Fin da piccolo voleva mettere la mano davanti. Ha un ritorno incredibile, un po’ alla Magnini, con una frequenza di bracciate molto superiore ai primi 50 m”. Quando vinse l’oro agli Eurojunior, alla prima vasca era settimo.

Alessandro Miressi e il suo tecnico, Antonio Satta

Per questo si è commosso dopo la vittoria nei 100 stile agli Assoluti, da vero gigante buono “Ci teneva davvero, ha un innato desiderio di vincere. Ed è un ragazzo semplice”. E se un domani venisse catapultato dalla Fin in un progetto velocità permanente(leggi qui), con tanto di Centro Federale sul modello del mezzofondo a Ostia? “Lascerei senz’altro la decisione ad Alessandro. Perché è andare via di casa, è una scelta di vita la cui idoneità o meno dipende da persona a persona”. Senza scordare che un progetto federale già c’è E funziona, perché vedo ragazzi forti e motivati, che stanno bene insieme, e mi piace Dotto come capitano di staffetta”. Anche a livello di supporto, Miressi a Torino è in una situazione invidiabile(leggi qui) “Vasche da 25 e da 50 m, palestra, io ho un assistente, un preparatore… - e un buon gruppo con cui confrontarsi – la Centro Nuoto è una società piccola, col solo Miressi non sarebbe arrivata con i maschi in Coppa Brema.

Niente pronostici per gli Europei di Glasgow, non per scaramanzia, ma anzi perché “Alessandro mi ha ormai abituato ad andare oltre le aspettative. Perciò sarò contento se andrà in finale, perché so che è uno che se la gioca – ma non scordiamo che sarà la sua prima gara singola a un evento internazionale senior – punto a fargli fare esperienza, poi in gara ci sono troppe variabili per dare obiettivi certi. Ma di sicuro so che quel 48”36 agli assoluti ha molti margini di miglioramento…”.

moscarella@swimbiz.it

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