In Fede we trust

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
5 anni di record, 5 anni dal mondiale più bello: Pellegrini perde il record del mondo dei 400 ma per noi..

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I record sono fatti per essere battuti, su questo non ci piove. Quello di Federica Pellegrini, dei 400 stile libero, è durato 5 lunghe estati acquatiche. Lo ricordo ancora, il boato dello stadio del nuoto di Roma ai mondiali del 2009. Eravamo quelli del mondiale più bello, panorama mozzafiato che solo la luce e il sole della Caput Mundi natatoria ti possono dare. Assiepati fin sopra i pini marittimi che costeggiano il Lungotevere della gloria. Eravamo più di venticinquemila e Federica Pellegrini era la regina di quel momento storico che regalò emozioni al cardiopalmo. Record e dita che puntavano lì nell’olimpo assoluto, e Berlusconi allora presidente del consiglio  che volle essere il primo a complimentarsi al cellulare. Quel record oggi è stato aggiornato da un’americanona giovane e dal talento massimo, Katie Ledecky. It’s amazing, è meraviglioso, ha confermato Ledecky e con lei il tweet di giusto complimento di Fede. Ma qualcuno ha perso il senso della cavalleria, come il noto opinionista mondiale, l’inglese Craig Lord che ha parlato di quel cinque anni fa come del “circo dei costumi scintillanti”, fin troppo scontato riferimento alla gomma dei costumi super veloci. Che non aveva solo Fede, mi permetto di richiamare al collega Lord: ma se è vero che il 3’58”86 di oggi è certo un tempo fenomenale degno di ogni chapeau, noi non dimentichiamo quel boato di cinque anni fa. Il tempo passa, Pellegrini ritorna sui blocchi. Forse sarà un’impresa titanica ritornare lì, forse i cicli sono fatti per essere aggiornati. Sconosciuto il futuro, ma per Fede le montagne da scalare sono la forza di un‘atleta unica. E con l’europeo di Berlino alle porte, all’amazing e ai nostri complimenti alla neo record woman, ci permettiamo di ribadire: in Fede we trust.
 
zicche@swimbiz.it
 
Federica Pellegrini ha successivamente ritwittato l'editoriale commentando "Purtroppo Craig Lord ha sempre avuto da ridire sulle prestazioni di noi italiani, dai tempi di Alberto (Castagnetti n.d.r.). Ormai lo conosciamo bene". Ne è nato un dibattito via Twitter tra i due, e uno scambio di opinioni su Roma 2009 fra Craig Lord e Christian Zicche.