In FIN dei conti

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Ai mondiali obiettivo Europei con il bi-Presidente (Fin e Len). Che parte dai meravigliosi successi della sua Federazione. E lancia messaggi alla politica…

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E’ una novità, per uno abituato ai costumi di piombo. Che sostituiscono i proverbiali piedi, nel caso dei terrestri degli altri sport, ancora sconvolti da cotanti successi in tonalità azzurro–acqua. Da centellinatore perfetto delle uscite a mezzo video, il Barelli doppio presidente federal-europeo, in grado di interpretare da subito la piazza acquatica, fiuta. Fiuta, eccome fiuta il momento il giorno dopo. Cogliere l’occasione e il punto acquatico davanti alla platea Rai è un gioco, in Fin dei conti.

Conti meraviglia, due ori e storia d’imprese che sono un rampone di lancio, quasi per andare sulla Luna un’altra volta. Di medaglie e successi ancora parziali) che già scaldano lo sport italiano. E allora via alle danze, acqua calda costosa e società vero osso duro del successo in vasca. Cavalli di battaglia del Presidente più vincente, medaglie alla mano. Che aprono ad altri fronti,però, tanto per leggere il barellese doc.

Fronte europeo, leggi possibili campionati continentali a Roma 2022. Proprio a Paolo Barelli che tiene in piedi due uffici, uno a Roma Fin, e l’altro in Svizzera per Len. Si ricapitola il concetto, che se la Capitale fosse mai un problema (il contrasto con il golf nel medesimo periodo uscito a mezzo stampa qualche giorno fa) altri sindaci sarebbero pronti all’organizzazione. E poi in Europa, che certo che non sta a guardare. Insomma, Barelli gongola, ma lancia messaggi perché il nuoto in Italia non è certo una cenerentola. Non saremo il tennis, ma i grandi eventi sono più che spettacolo. E la politica non si può certo negare. E detto dal politico pluri medagliato Paolo Barelli, è in fin ddei conti più di un consiglio. E la piscina va battuta finché è calda

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