In poche parole, velocità

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"Sensazioni buone. 1'58"57 al mattino è più che positivo" è l’unico commento che rilascia Federica Pellegrini dopo i 200 stile libero, firmati col tempo più rapido, al 52° Trofeo Settecolli. La parola al cronometro, è la gara più attesa per la sfida con Sarah Sjostrom, 1’58”71 in vista della finale pomeridiana. Segue Alice Mizzau in 1’59”64. Ma è anche il giorno della gara regina, i 100 m stile al maschile col giovane Mehdy Metella, arrivato allo Stadio del Nuoto con catena d’oro e barbetta alla 50 Cent, che sceglie di correre fin dal mattino (49”05), davanti al connazionale Manaudou (49”64) che, stavolta, non si concede esibizioni 'altre'(leggi qui). Luca Dotto (6° 49”78) e Marco Orsi (5° 49”76) glia zzurri in finale. "Ho cercato di fare una gara nuotando bene, cercando di non sforzarmi e mantenendo la leggerezza. Sono contento, e questo pomeriggio spero di stare su 49"0 partendo bene, deciso fin dall'inizio. E' una bella finale" commenta Dotto, soddisfatto, a fine gara. Quarto il ventiseienne Sebastiaan Verschuren (49”75), che ad aprile mosse le acque con un 48”25 che gli vale ad oggi il 4° posto nel ranking mondiale “Bravo!! Congrats” gli twittò, allora, Filippo Magnini. Per un’Olanda alla perenne ricerca del nuovo Pieter van den Hoogenband “Sarebbe un onore, ma è sempre difficile fare paragoni e io penso solo a lavorar per migliorare. L’Olanda è un Paese piccolo rispetto all’Italia, è più difficile veder crescere talenti”.
 
moscarella@swimbiz.it     guarnieri@swimbiz.it

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