Incidente stradale per Mack Horton “Sto bene, sono stato fortunato”

Mack Horton

Copyright foto: Getty Images

“Quando ho capito di star bene, ero solo arrabbiato perché ho dovuto saltare un allenamento” racconta Mack Horton a The Australian. Ma il mezzofondista Aussie, contendete e amico di Gregorio Paltrineri, sa di essere stato fortunato a cavarsela con qualche microfrattura a naso e zigomi. Nel week end, stava girando in Land Rover con gli amici, quando la vettura ha urtato un terrapieno e si è capottata “L’auto stava scendendo giù per il declivio. Per quest’anno, penso di aver già usato tutta la mia fortuna perché il mezzo ha urtato un ceppo d’albero, che ne ha bloccato la discesa ed evitato danni peggiori.

Il guanto protettivo di Jeanette Ottesen Gray (Getty)
Il guanto protettivo di Jeanette Ottesen Gray (Getty)

Quello tra nuotatori e motori è sempre stato un rapporto di amore e odio. Michael Phelps due anni fa fu arrestato per guida di stato d’ebrezza che gli costò, oltre alla nazionale mondiale 2015 per Kazan, 18 mesi di libertà vigilata e un periodo in clinica di riabilitazione. Sun Yang sperimentò persino la prigione cinese, dopo un incidente stradale col suo Suv, rifiutando la carne servitagli in cella per paura fosse contaminata. Jeanette Ottesen Gray e il fidanzato, invece, furono vittime di un episodio di rabbia al volante: sulle strade di Copenaghen uno sconosciuto, giudicando troppo lenta la loro andatura, tagliò loro la strada e poi, sceso dall’auto, li aggredì. Un dito rotto per la danese, che non le permise di arrivare in piena forma ai Mondiali di Kazan e la costrinse per un lungo periodo a indossare un guanto protettivo (foto a dx).

moscarella@swimbiz.it

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