Ioc: ogni Federazione stabilirà quali russi possono andare alle Olimpiadi

Lo Stdio Acquatico di Rio de Janeiro

Copyright foto: Rio 2016

In un comunicato, l'International Olympic Committee prende le prime misure (valide fino al 31 dicembre 2016) nei confronti dello sport russo, dopo che ieri sono stati pubblicati i risultati dell'inchiesta dell'avvocato canadese Richard McLaren(leggi qui). Una commissione disciplinare è stata formata per giudicare i soggetti menzionati nel report, mentre nessun ufficiale dello ministero dello sport russo potrà accreditarsi per le Olimpiadi di Rio. Per quanto riguarda gli atleti, l'Ioc sta valutando le opzioni legali di un bando totale della Russia dai Giochi. E' stato anche chiesto a McLaren di rivelare i nomi degli atleti coinvolti nella "Disappearing Positive Methodology", il sistema di manipolazione dei test antidoping da lui denunciato: secondo il report, 18 sarebbero i casi rilevati nel nuoto e 1 nella pallanuoto.

Nel frattempo viene 'capovolta' la presunzione d'innocenza degli atleti russi riguardo al doping. L'Ioc, cioè, dà mandato a ogni federazione internazionale - nel caso degli sport acquatici, la Fédération Internationale de Natation (Fina) - di decidere, caso per caso, quali atleti russi potranno andare alle Olimpiadi. Inoltre, la Fina dovrà condurre un'indagine e stabilire l'eventuale coinvolgimento - e relativa sanzione - della federnuoto russa nella vicenda. Infine l'Ioc non organizzerà né darà il patrocinio ad alcun evento sportivo organizzato in Russia.

moscarella@swimbiz.it

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