Italy land of…..breaststrokers

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
 Quanto siamo ranisti in Italia? Tanto , tradizione e futuro. Sempre protesi con i piedi a martello..

Saint Dizier  da fine settimana non vale certo una messa , ma è certo un buon spunto di analisi per questo inizio stagione. Se dal caldo della Coppa de Mondo arrivano segnali su un percorso che già c'è ( Paltri-Dotto-Bianchi) è utile fare due conti aggiornati su una delle nostre più attive specialità: la rana. Meglio , come direbbe un 'attiva pubblicità , il land of.., la terra di, e chi meglio della rana rappresenta un 'eccellenza azzurra da sempre. Non me ne vogliano le raniste, uniche ed eccellenti pure loro, ma sono i maschietti la vera "razza"DOP da marchio registrato. Saint Dizier appunto, con Francesco Di Lecce, torinese 91 che regola sul momento dei 100 e 50 due già "calibrati" Andrea Toniato e Edoardo Giorgetti. Come dire che la family ranistica è sempre in bella tensione, protesa sempre al nuovo virgulto che avanza. D'altronde se oggi, sempre in tema di ranisti è il compleanno dell'ex Gianni Minervini, cosa puoi pensare sul giro ranistico mondiale da film al solo nome di Domenico Fioravanti e Davide Rummolo?Storia del passato presente, se la tribù del piede a martello ha generato talenti assoluti come Paolo Bossini e Loris Facci fino ad arrivare ad espressioni di potenza assoluta come quella che fu di Alessandro Terrin. Se essere ranista è una condizione altra dell'universo da piscina, perchè o lo sei da dna o non te lo inventi, certo il nostro Fabio Scozzoli la dice lunga sull'attualità del movimento azzurro, senza scordarsi Mattia Pesce che è tutto un segnale. Una questione di acqua certo, ma è sul Land  che siamo ranisti dentro..
 
zicche@swimbiz.it