La corsa di Fede, nel rito collegiale

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Ragionamenti a secco il lunedì dopo il weekend a grande vitesse della Divina d'Italia in Francia...

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Cosa avevi in mente Fede, tra le bollicine di Vichy? La Francia porterà bene sulla strada di Kazan, ne siamo stra convinti. Fede nostra, ovviamente, Fede e speranza che si mischiano magicamente alle bollicine della vasca che con le bollicine ha, appunto, un certo appeal. Cosa avevi in mente Federica quando hai toccato di piastra il terzo tempo stagionale al mondo, 1’55 e zero zero? Secco come un prosit di mondiale che verrà. La Pellegrini nel preview è tutto un programma: fisico spaziale, asciutto e idrodinamico come forse mai è stato, nemmeno negli olimpi passati. Poi il gruppo, una miscellanea di preparazione su nelle alture che contano: la vera essenza di squadra, lei con Pippo Magnini e il Maglia che si tesse attorno al Moro, di corsia a fianco con mostoscafo Greg Paltrinieri pronto anche lui in Fin dei conti. Fianco a fianco, lavori che si tessono separati, ma coach Stefano Morini ha un’aura che contagia. Se il pieno carico di Fede fa già discutere e previsionare per Giunta (il suo tecnico), se il secondo sarà alto o basso, la certezza che i conti, senza l’oste Federica Pellegrini, non li può fare nessuno, statene certi. Preparatevi senza toccarvi…
 
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