La Doppietta e i Velocissimi Quattro. Ed è subito Italia

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
L'Italnuoto comincia a sfornare medaglie: due bronzi e un argento, tanto per prendere il gusto europeo...

Copyright foto: Gian Mattia D'Alberto-LaPresse

Da dove iniziamo questa sera? Dalle medaglie ovviamente, perché il podio al doppio bronzeo con contorno argenteo di staffetta ci diverte, e non poco. Diverte il Sabbia, alias Simone Sabbioni, che quando lo guardi con quel mascellone compatto in un sorriso a trentadue denti, già t’ispira simpatia. Poi, in acqua, va via liscio come un sughero muscoloso a prendersi una distanza non proprio scontata per le sue corde. Duecento metri e zac, l’acqua si fa tinta di medaglia. Scommettiamo che il ragazzone inizia il ciclico da podio? Massì, come sul podio ritorna il gemello della bracciata Gabry Detti, che sistemate le noie fisiche di un 2015 non proprio al bacio, insomma  sul podio ci mette una manina santa per aprire il booster della velocità in attesa del Paltri fratello. Alla fine ci si diverte in quattro veloci, con lo scatenato Orsi che manco a dirlo prova le sgommate. Vede rosso, pronto a incornare il torello di Budrio, e se Magnini è il più vecchio del campionato, alla faccia del Gerovital com'è bella questa argentea staffetta. A proposito ,tenetevi allacciati per domani. La Rivolta delle acque è pronta, in un piccolo Noz di avventura. Matteo versione duepuntozero è già pronto, anche se Laszlo c’è, lì vicino, con un Codia tra le gambe. Buon nuoto a tutti.
 
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