La grande commedia del nuoto

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Che giornata, prima della prima pomeridiana con Fede e Paltri. E intanto sul palco acquatico…

Per prima cosa, tanti auguri a Fede, e poi mi taccio perché sono già sulla griglia di partenza. A Kazan , nella parte vecchia,  va in scena a teatro la commedia sul nuoto, che poi è la lunga storia del dentro e fuori, e viceversa. E’ tutto un palco, un saliscendi di emozioni, cronometri da “ma si dai, non capisco” o quelli che proprio se ne vanno via nel post blocco, muti e solitari. Come la mattinata azzurra, aspettando il rapido degli ottocento, un tal Gregorio che da queste parti più che il selfie mira a farsi fare l’icona russa Paltrinieri. A razzo scende dal salotto buono della gara regina, i cento stile libero, il già medagliato in staffetta Luca Dotto: non mettiamo la croce sul biondo veneto, ma interroghiamoci sul perché tecnico tanta classe non riesca a trovare sfogo in acqua, le colpe non ricadano sempre sui figli del cronometro. Ci tenterà l’Orso di Budrio alla sinfonia, anche se sul palco della miglior commedia sale la mista azzurra. Sabbioni fa lo show ringraziando le lady veloci, beata vicinanza rosa, mentre Rivolta fa meno il galante al microfono televisivo, bippato su un c di troppo. Che scena ragazzi, Acqua Comedy da prima assoluta. Avanti c’è posto, per il gran galà pomeridiano.
 
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