La medaglia di Lancissi: dietro a un grande atleta, c’è un grande staff

Il commento di Swimbiz: Atleta e tecnico oggi non bastano più da soli a vincere. Vitale è la preparazione atletica (basta vedere cosa succede nel calcio). Perché quella spalla di Detti non solo andava recuperata, ma anche tutelata da ricadute.

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Marco Lancissi, preparatore atletico al Centro Fin di Ostia

Lo scriviamo spesso: sul podio dovrebbero salire, insieme agli atleti, anche i tecnici. Ma persino questo non basterebbe a includere le persone necessarie a vincere una medaglia. Sì, necessarie. Perché il talento, un mentore degno e una buona struttura oggigiorno non servono a nulla senza uno staff di professionisti che valorizzi ogni singolo aspetto necessario alla prestazione. Psicologia, nutrizione, lavoro in palestra, fisioterapia… “Non si menziona mai chi lavora dietro le quinte e contribuisce pesantemente a poter scrivere poi queste belle recensioni…” ci scrive Marco Lancissi, storico preparatore atletico al Centro Federale di Ostia, a corredo dell’editoriale del Direttore di Swimbiz.it Christian Zicche sul bel bronzo vinto oggi da Gabriele Detti ai Mondiali di Hangzhou(leggi qui).

E ha ragione, è giusto ricordare che la straordinaria tenacia del livornese, indizio chiaro del perché lui oggi sia arrivato a prenderla, quella medaglia, da sola non sarebbe bastata per riaversi dai dolorosi infortuni della scorsa stagione. Né la sola, sterminata esperienza del 'Moro' Stefano Morini. Oggigiorno la preparazione atletica è vitale – basti guardare il calcio – e vitale è il ruolo dei preparatori - in ovvia sinergia con lo staff medico - nella ripresa degli atleti da gravi infortuni. Soprattutto, nel prevenirli, perché in caso contrario il rischio di una ricaduta sarebbe sempre in agguato. Quindi sì, caro Marco, hai proprio ragione: parecchie in più di un atleta o di un tecnico sono le persone dietro a una medaglia, e ci scusiamo se a volte manca lo spazio per citarle tutte.

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