La stagione imperfetta

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Il commento del direttore: Si allenano i nostri azzurri. Nel fortino delle nostre case, una notizia positiva che arriva a darci un po’ il sorriso.

Copyright foto: Swimbiz.it

Come un raggio di sole. Una notizia che ieri sera ci ha dato il conforto in questi giorni difficili. Aprire agli allenamenti dei nostri azzurri, rendere le vasche disponibili nella loro triste assenza di pubblico e appassionati, è una notizia che dà conforto. Una goccia in un oceano certo, ma l’acqua è la barriera a cui ci affidiamo con il nostro spirito acquatico. Rende felici che i nostri portabandiera continuino la loro battaglia agonistica, in un dramma che lo sport paga in prima persona. Perché lo sport, senza metafore, siamo tutti noi. Quindi Ostia e i centri federali, ma anche i grandi centri come a Roma Aquaniene. E una bandierina azzurra che sventola come dire al virus siamo qui, e ti combattiamo a braccio piegato. Tiè Corona, che poi è lo stile per eccellenza di noi nuotatori. È una stagione imperfetta e surreale, chiudere anche il sacro fuoco allenante era come arrendersi prima di combattere. Certo le cautele sono quelle che uniscono tutti, azzurri compresi.

Manca il calore umano, il contatto, che dentro una piscina è la vicinanza calda e sentita di chi tifa e guarda. Il sapore del cloro, che adesso prende una piega quasi riabilitante da quello che è sempre stato. Un disinfettante odiato per quegli occhi rossi e tutto il resto. Poi, la competizione. Che è l’essenza di tutto. Confronto e allenamento essa stessa, adrenalina e passione, senso della livella acquatica che tutto ripone dietro un cronometro. Tutto rimandato a un domani che chissà come sarà, e il pensiero corre a tutti coloro che il lavoro con l’acqua lo fanno da mattina a sera, come i maestri del nuoto e gli angeli del salvataggio, e adesso non lavorano. Così come chi delle piscine ne fa la gestione, momento duro, durissimo. L’acqua calda non è uno slogan, bensì una condizione economica che preoccupa seriamente. Un plauso al presidente Barelli che ha subito capito che dare fiato all’allenamento era la prima cosa. Per non chiudere un mondo togliendo fiato un po' a tutti noi. Col braccio piegato dello stile libero, Forza Nuoto italiano!

zicche@swimbiz.it

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on telegram
Telegram