L’alligatore che tremar l’Italia fa

Il commento di Swimbiz: Intervista ad Andrea Mitchell D'Arrigo. Che prepara le finali di college, ma forse non gli Assoluti. E alla Nazionale chiede solo supporto.

Samuele Bersani cantava che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia, ma dall’Italia partono gli alligatori da vasca. Alla prima stagione da Gator “Impegnativa, tra gare e studio. Devo ancora abituarmi a yards e distanze lunghe; sto elaborando strategie diverse a seconda della gara” Andrea Mitchell D’Arrigo ha fatto parlare di sé. Anche alle finali di Conference in Georgia, ad Athens; ma, più che da ateniesi, i ragazzi di Florida hanno lottato come Spartani “Sull’oro 500 yards avevo fatto un pensierino, ma nemmeno Wallace si aspettava il suo 4’10”73 – confessa ‘Mitch’ a Swimbiz, che ha citato nei ringraziamenti sul sito personale – ma sono felice dei miei piazzamenti e tempi: 2° crono all time di categoria in 500 e 1650 yards e 3° nei 200”. C’è tempo prima delle finali NCAA del 27-29 marzo, e degli Assoluti Primaverili “Non ho la certezza di esserci: devo prima sapere le mie date d’esame ad aprile” ma Andrea pensa anche al premio matricola SEC dell’anno “Il principio è promuovere gli standard più alti, agonistici e accademici - guardando all’Italia – una visione che anche il Coni e le nostre Federazioni dovrebbero promuovere”. Con la Nazionale Azzurra “Non ho situazioni pendenti. Le mie scelte future, di società e Nazionale, saranno basate sulle opportunità, sul supporto nel raggiungimento degli obiettivi e sulla loro concreta valorizzazione”.
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