Le mille storie di Max

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Giorno due, tra la coppa del mondo a sorpresa e il Categoria del Foro Italico. Tra Hall of fame e ragazzi brillanti..

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Difficile leggere il futuro, intuirlo è più facile. La coppa del mondo regala sorprese, come la ungherese Hozzsu messa dietro in quattrocento metri  da Diletta Carli. Puoi essere Iron, di ferro, finché vuoi, ma il tempo della stanchezza risucchia tutti, anche se le manine davanti son sempre sgradite cosa ce lo diciamo a fare. Con i categoria romani è tutto un gran nuotare, ferragostana bracciata. Sorridono tutti, Detti compreso, un occhio alla vasca, uno alla vacanza, costumi solo da spiaggia ci siamo quasi. Sornioni i più, risvegliati dagli acuti al microfono dello speaker Luca Rasi “ragazzi l’ultimo sforzo per la premiazione” è simil invito da villaggio acquatico. La cerimonia di premiazione sotto lo schianto del sole è da hall of fame, Gianni Minervini e Giorgio Lamberti, gli anni ottanta e novanta a fare da cornice alle mille storie che qui, complice il già papà Rosolino, prendono forma. Le mille storie di Max, quelli che saranno uno spettacolo, le mille facce della vasca che verrà, figurine a immagine e somiglianza, miti che rivivono, storie che ripartono. Anche oggi il podio si è riempito di talenti, di facce contornate da cuffie , fisici scolpiti e occhialini calati, costumi che premono per andare veloci. Il futuro è adesso e passa da qui al Foro italico.
 
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