Le priorità della pallanuoto europea: sì ai nuovi media, no ai cambi di regolamento

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Due giorni di convegno a Ostia per parlare di pallanuoto europea presente e futura. Più della vasca, è cruciale la partita che si gioca fuori, per un prodotto che sia appetibile per tifosi e tv. Intesa non più solo come il tradizionale tubo catodico “Lavoriamo in modo costante per creare nuovi strumenti di raggiungere i fans” promette Franck Choquard della European Broadcasting Union, di cui fa parte anche la Rai. Del resto, la comunicazione video va sempre più verso computer e dispositivi mobili. La Ligue Européenne de Natation si aspetta molto dalla prossima Europa Cup per nazioni, che dal prossimo anno dovrebbe diventare competizione di qualificazione alle Super Finals di World League, come dal lancio di un Europeo Under 15.

 

 

Ciò che per la lega europea, presieduta dall’italiano Paolo Barelli, era da non considerarsi una priorità, è stato il cambio nel regolamento tecnico voluto dalla Fédération Internationale de Natation Anche se poi il comunicato Len smorza i toni “Il continente è pronto tutto ciò che è necessario per aiutare la Fina a costruire e implementare un grande programma di sviluppo per la pallanuoto”.

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