Len e Unione Europea per una cultura dell’acqua

Il commento di Swimbiz: L'obiettivo ambizioso è migliorare le statistiche sull'annegamento del 20% nei prossimi cinque anni.

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Swimbiz ricorda spesso l’importanza cruciale d’investimenti pubblici nel nuoto, non tanto per ragioni sportive, quanto per il suo valore sociale e di prevenzione. Uno sport – e ancor più il salvamento – che insegna a salvare delle vite, la propria e quella degli altri, diventa abc fondamentale da insegnare nelle scuole. Non a caso i Latini dicevano dell’analfabeta: non sa leggere, né nuotare. Per questo la stessa Unione Europea, rappresentata dal Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, ha presentato oggi, a due giorni dalla Giornata Mondiale dell’Acqua e in sinergia col Presidente della Ligue Européenne de Natation Paolo Barelli e i vertici della Ilse, Federazione Internazionale Salvamento, il programma Learn to swim, prevent drowning per la prevenzione dei decessi da annegamento.

Non una generica dichiarazione di principi, ma un progetto concreto che prevede l’istituzione di una Carta Blu contente gli standard che le 52 Federazione Membre dovranno rispettare, si legge nel comunicato ufficiale, per portare a un complessivo miglioramento del 20% delle statistiche sull’annegamento in Europa nei prossimi cinque anni. Una vera cultura dell'acqua da promuovere in tutto il continente.

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