L’eredità di Tania Cagnotto: una gioiosa macchina collettiva

Il commento di Swimbiz: La verità è che l’eredità di Tania è stata raccolta dall'intero movimento dei tuffi italiani. E l’apice di questa crescita potrebbe arrivare con la prossima generazione.

Copyright foto: Andrea Masini-Deepbluemedia

A neanche 23 anni, sentire e leggere ovunque quella parola: eredità, eredità, eredità. Pesante, perché chi l'ha preceduta su quel trampolino era Tania Cagnotto. E insieme a lei altre due grandi interpreti come Francesca Dallapé e Maria Marconi. Per Elena Bertocchi, avere un terzetto del genere nella sua specialità era insieme un muro e una straordinaria opportunità di crescita. E ora che è arrivato il suo momento "E' già pronta, proprio per tutto il lavoro che ha svolto, negli anni precedenti, per superare quella concorrenza" commenta Max Mazzucchi, ex azzurro e talent di Swimbiz.it dei tuffi. Oro europeo, bronzo mondiale, ma è il carattere d’acciaio quello che Elena si porta in ogni gara.

Lorenzo Marsaglia e Gabriele Auber (Deepbluemedia)

Per l’Italia, oggi, ben tre finali. Bertocchi di bronzo, il misto Verzotto-Batki che, al di là della gara odierna, ha ormai uno standard internazionale. E il sincro Marsaglia-Auber è subito in finale al debutto. Particolarmente suggestiva è la prospettiva di due coppie giovani e talentuose come i due atleti della Marina e i già olimpici Tocci-Chiarabini  che nei prossimi anni potranno trarre beneficio e stimoli dalla concorrenza reciproca "Vale quanto detto per Elena. I giovani non si accontentano più di fare solo esperienza agli eventi internazionali. Ma arrivano ansiosi di fare subito bene".

La verità è che l'eredità di Tania è stata raccolta dall'intero movimento, forse mai così profondo. Nazionale compresa(leggi qui). "E secondo me vedremo l'apice con la generazione successiva, proprio perché ora l'Italia ha almeno un punto di riferimento in ogni gara che spingerà i giovani a fare ancora di più per superarlo" aggiunge Mazzucchi. Una crescita frutto di tutto il lavoro svolto da Federazione e società negli anni, del quale la regina dei tuffi non era che la punta di diamante e, per certi versi, pioniera di una nuova era. Dove ogni azzurro può esprimere in pieno il suo talento e il suo lavoro, come un operaio specializzato e altamente qualificato. Senza doversi dividere in mille gare diverse, o sorreggere sulle spalle l'intero peso agonistico e mediatico di questo sport. Uniti e compatti, dividendosi al pari onori e oneri. Il simbolo dei quest'Italia è l'abbraccio finale di tutta la nazionale a Elena Bertocchi. Tricolore, idealmente ricevuto da tutto il movimento.

moscarella@swimbiz.it