L’influenza di Paltrinieri e l’acqua dalle uova d’oro

Gregorio Paltrinieri tra i 100 Under30 pià influenti del Paese secondo

Copyright foto: Alessandro Trovati

Si può dire, senza esagerare, che il Nuoto italiano abbia compiuto una nuova evoluzione. Un passo ulteriore oltre i sacri confini della vasca. Gregorio Paltrinieri twitta garrulo “Un onore essere inserito tra i 100 Under30 più influenti in Italia” dalla rivista ‘specialista’ di queste classifiche, la mitica Forbes, versione Italia.

Qui siamo oltre il concetto di mediatico, perché questa top 100 non si limita a soli sportivi, ma pesca tra manager, intellettuali, tra lo ‘spiegone’ dell’hi-tech Salvatore Aranzulla e il trapper Ghali e tanti altri personaggi, appunto, “Influenti”. Nell’accezione anglosassone del termine, l’Influencer tanto caro al linguaggio del web, la personalità che non solo detta una tendenza e fa ascolto, ma diventa modello imprenditoriale e di vita, opinionista, quando non addirittura oracolo per la collettività. Ci starebbe d’incanto nella definizione anche Federica Pellegrini (lei stessa Under30) e non a caso si citava nell’incipit il Nuoto con la N maiuscola. Perché è l’intero mondo degli sport acquatici, oggi in Italia, a esercitare un forte impatto sul pensiero degli Italiani. Non a caso, in questi giorni, passa in una pubblicità ‘tuffistica’, dal Foro Italico di Roma, di una nota compagnia assicurativa…

E siccome vale il detto "don't fight the trend", persino le ultime elezioni politiche hanno consegnato ben due candidati provenienti da questo mondo, Domenico Fioravanti e Paolo Barelli(leggi qui) e nel recente passato, sempre dalla politica, ci sono stati approcci anche a Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Sandro Campagna(leggi qui). Senza scordare i trascorsi di Giorgio Lamberti o di Alessia Filippi, che campeggia oggi a piena pagina su il Romanista  quale icona di Roma, o l’high diver Alessandro De Rose che al Corriere dello Sport racconta di come il lavoro di cameriere l’abbia aiutato a essere uno sportivo migliore. Modelli di sport vincente e allo stesso tempo percepito come umano, puro. Binario iconico che riempie i salotti televisivi tv, piace alle aziende e affascina il grande pubblico. Agli antipodi di un calcio che, se per volume di affari e di seguito resta inarrivabile, di contro per risultati e modelli comportamentali sta perdendo la sua “influenza”.

moscarella@swimbiz.it

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