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L’Oro del Lussemburgo e uno sguardo già oltre Tokyo

LaPresse

Neanche un mese è passato in questo 2020 ed è già è piena febbre olimpica, tra pronostici, attesa e studio dei possibili avversari degli azzurri. Che per la maggior parte sarebbero ancora da definire, con gli Assoluti Primaverili che solitamente fanno da antipasto olimpico almeno per un aspetto: le sorprese dell'ultima ora. Chissà se ne vedremo, ma in attesa del futuro, si guarda al presente tra primi meeting e ranking in aggiornamento. Sorridono in Lussemburgo, all'Euro Meet, due giovani come Giulia Salin, oro negli 800 stile libero (8'36"85) - peraltro davanti alla connazionale Giorgia Romei (8'37"47) - e Thomas Ceccon, vincitore dei 100 m dorso (53"80) e non distante dal record italiano di Sabbioni.

Due della generazione Z, quei post 2000 spesso erroneamente definiti millennials, pochi anni fa appaiati da noto sponsor tecnico quali talenti della stagione, prima di prendere strade leggermente diverse. Giulia pluri decorata campionessa giovanile, di vasca e di fondo, dalla crescita graduale. Thomas precocemente salito tra i grandi, con l'onore e onere di soddisfare i tifosi e smentire i critici. Pressato più da quel che gli ha dato Madre Natura, che non dai commentatori. Sarà lui uno degli osservati speciali agli Assoluti. Ma chissà che per Ceccon, come per Salin, o Benedetta Pilato o tanti altri giovani rampanti, non si debba piuttosto guardare già a Parigi 2024. Quanto vorranno investire già quest'anno, insieme ai rispettivi tecnici, è la vera domanda. Ma per una federazione, la miglior notizia è poter già guardare quattro anni più avanti.

moscarella@swimbiz.it

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