Ma chi è Michael Phelps?

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
editoriale: Se lo starà chiedendo anche Mark Spitz... MP oltre l'Olimpiade degli umani.

Copyright foto: Rob Schumacher

E’ lui o non è lui? Mi sorge spontanea la domanda, perché a vedere Michael Phelps trionfare, schiacciare sull’acceleratore senza scampo per nessuno l’ultima vasca interstellare dei 200 metri misti, il dubbio mi viene, eccome se viene. Quattro volte, quattro olimpiadi di seguito messe a segno d’oro, la stessa terribile gara, quella mista, farfalla, dorso , rana e poi stile. Senza scampo per nessuno, senza dubbi per lui, gli anni (trentuno) un dettaglio se paragonato al fatto che uno che vince 22 medaglie d’oro olimpiche (escluse le altre) non può non uscire tra i classificati. Michael Phelps comunque la vediate, comunque la nuotiate è di un’altra galassia acquatica. Non farà le bollicine con la mano sott’acqua, ma le fa eccome sul podio immenso di questo sport che lo vede irraggiungibile per chiunque, compresi i pensieri di Mark Spitz e i suoi sette ori, quelli di Monaco 1972. E lo stesso Spitz, chissà sul divano di casa a Modesto, California, cosa avrà pensato della notte brasiliana, di quel fenomeno americano dalle grandi orecchie che ha cancellato ogni record. Ma chi è Michael Phelps? Si sarà chiesto. Già, chi è veramente Michael Phelps lo sa solo lui, Michelone. E da dove proviene, anche. Irreplicabile, il replicante.

zicche@swimbiz.it