Marco Koch contro tutti, dal Cio alla Germania

Il commento di Swimbiz: Il forte ranista critica i limiti di sponsorship ai Giochi e la cultura calciofila tedesca. Intanto, un’ombra su Tokyo 2020…

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Il duo Mecasacchi – alias Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi -in telecronaca Rai l’ha ribattezzato ‘La foca’. E non certo come scherno, ma anzi rilevando analogie con l’abilità mostrata in acqua dai mammiferi. Perché il tedesco Marco Koch è impressionante nella sua rana, capace d’interrompere anche il monopolio di Daniel Gyurta nei 200. A ogni vittoria, il suo sguardo al tabellone si fa timido, quasi perplesso (foto), come se fosse capitato per caso in vasca. Ma il ventiseienne di Darmstadt dimostra di avere carattere teutonico, a leggere le sue dichiarazioni rilasciate al programma tv ‘Welt am Sonntag’e riportate dal sito swimswam.com. Critica il Cio che vieta agli atleti di portare sponsor personali durante i Giochi“Un’assurdità” suggerendo, come unica soluzione per cambiare le regole, il boicottaggio totale delle Olimpiadi da parte degli atleti. In verità, nel luglio prossimo il Comitato Olimpico Internazionale potrebbe davvero votare una modifica alla restrittiva regola 40 sugli sponsor(leggi qui). Ma Koch non digerisce neppure il referendum che in Germania ha portato al ritiro della candidatura di Amburgo a sede olimpica 2024 (in gara anche Roma), esprimendo un italianissimo dissenso verso lo strapotere mediatico del calcio rispetto agli altri sport “Forse dovremmo chiedere ai tedeschi se le Olimpiadi debbano essere abolite… Sarebbe un pensiero provocatorio nei confronti di chi pratica sport extra calcistici”. A proposito di Olimpiadi, lo stesso Swimswam, citando gamebids.com, segnala che lo scandalo corruzione – oltre al filone doping - che ha travolto l’atletica potrebbe toccare anche la vittoria di Tokyo come sede olimpica 2020.

 

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