Minisini, Arianna e gli atleti con sindrome di down: sogno olimpico ancora a metà

Il commento di Swimbiz: Arianna Sacripante e i suoi compagni, proprio come Giorgio Minisini, non smetteranno d’inseguire il sogno di una gara a Cinque Cerchi. Ma la strada non sarà breve.

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Un misto a tutti gli effetti: uomo e donna, normodotato e atleta paralimpica, Giorgio Minisini che ha sfidato lo scetticismo sull’ingresso degli uomini nel nuoto sincronizzato (o artistico che dir si voglia), Arianna Sacripante che da anni mostra cosa possa fare nel synchro chi è affetto da sindrome di down, peraltro sempre supportati da una colonna di questo sport come il tecnico Lolli Montico e, già dal 2012, anche da Swimbiz.it(leggi qui). Campione del mondo Giorgio, campionessa Arianna ai Trisome Games, le Olimpiadi per atleti con disabilità intellettive o relazionali. Si esibiranno insieme in un inedito duo misto al l 27° Para Syncronized Swimming Festival di Kyoto in Giappone, il 12 e 13 maggio. Uniti dalla medesima ambizione di dare visibilità al loro sport, battere i pregiudizi e sognare di poter un giorno gareggiare a Cinque Cerchi.

Sogno, purtroppo, ancora lontano per entrambi. Se il Cio vede al momento il synchro maschile a mo’ di beta test in attesa di approvazione nel programma olimpico, troppo speranzoso era definire la gara di Kyoto come punto di partenza per una possibile partecipazione, se non a titolo di esibizione,  alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Perché, conferma a Swimbiz.it il Presidente della Fisdir Marco Borzacchini “Siamo ancora ben lontani. Certamente la Federazione loda questa iniziativa - resa possibile dall’Associazione Filippideche dà ai nostri ragazzi una nuova dimensione, sportiva e d’inclusione”. Ma per i cinque cerchi, la strada è lunga “Abbiamo creato negli anni una federazione internazionale e i Trisome Games – non a caso i prossimi si terranno nel 2020, anno olimpico, ad Antalya in Turchia – ma va ricordato che le Paralimpiadi hanno regole precise: ogni nuova categoria di disabilità dilata notevolmente il programma, i controlli antidoping sono obbligatori per tutti ecc. Ci vuole tempo, seguiamo tutti i passaggi necessari e la cosa gradualmente si allargherà”. Intanto, gli azzurri dell'acqua si consoleranno quest’anno con i Mondiali Dsiso di luglio in Canada, e a Kyoto Arianna si esibirà con il compagno perfetto per continuare a sognare. E dare lustro al suo sport.

moscarella@swimbiz.it