Nella vasca della Regina: il piccolo Peaty e il ragazzino che nuotò come Phelps

Il commento di Swimbiz: Quattro anni fa, Adam Peaty si ‘presentò’ al mondo ai Giochi del Commonwealth. E non fu l’unico campione lanciato da una competizione ricca di storia (e qualche incidente diplomatico).

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Daniel Wallace a Glasgow 2014 (daily record)

Non valgono certo un Mondiale e quel termine, anche se oggi ha tutt'altro significato, ricorda istituzioni un po’ anacronistiche, ma i Giochi del Commonwealth – domani il debutto dell’edizione 2018, a Gold Coast in Australia - sanno anche vivere di un’epica tutta loro. Quattro anni fa, a Glasgow, in vasca non mancò nulla. Neppure un involontario (forse) riferimento politico al referendum sull’indipendenza della Scozia(leggi qui), con quel “Libertà !”alla Braveheart tuonato dopo l’Oro nei 400 misti dal giovane Dan Wallace, di Edimburgo, che a parte della stampa anglosassone sembrò una violazione del ‘silenzio elettorale’.

Joseph Schooling a Glasgow 2014 (Getty)

Nei 100 farfalla, dietro Chad Le Clos - che proprio ai Giochi del Commonwealth, nel 2010, aveva di fatto iniziato la sua saga - un giovane semi-sconosciuto seppe distinguersi, e non solo per i suoi 19 anni di età. Anzitutto, arrivava da Singapore. In secondo luogo, il suo 51”69 distava soli 2 centesimi dal tempo nuotato in quegli stessi giorni dal rientrante Michael Phelps. Due anni dopo, alle Olimpiadi di Rio 2016, Joseph Schooling – ora un ‘pro’ da grandi sponsor (Hugo Boss) - lo incontrò davvero in vasca, insieme allo stesso Le Clos, e stavolta riuscì a superò entrambi.

Ma il simbolo di quei Giochi fu un altro diciannovenne. Un ancor piccolo - si fa per dire vista la statura, fisica e morale – Adam Peaty si presentò al mondo. Vincitore dei 50 e 100 rana, ‘acchiappato’ al volo da Arena che fiutò l’affare, e meno di un mese dopo campione europeo con tempi, già allora, strabilianti. Lui che Rebecca Adlington, leggenda del nuoto, aveva indicato come uno dei giovani dai quali ripartire per rilanciare il nuoto britannico dopo Londra 2012. Altri futuri campioni emersero dai quei Giochi del Commonwealth, come gli australiani Mitch Larkin e Mack Horton, che domani torneranno da veterani. Affrontando, forse, futuri campioni olimpici e recordman mondiali.

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