Obiettivo Mondiali, gli Usa si preparano ai Trials

Il commento di Swimbiz: Dal 25 al 29 giugno, ad Indianapolis, si terranno i Trials di qualificazione ai prossimi Mondiali di Barcellona. 

I Mondiali di Barcellona si avvicinano sempre di più e molti dei protagonisti più attesi hanno ottenuto – e stanno cercando di ottenere – i tempi necessari per conquistare il pass verso la Spagna. Inutile nascondere che gran parte delle attenzioni al momento sono rivolte al Trofeo Settecolli – inizio previsto per domani a Roma – e ai prossimi Trials americani, che si terranno dal 25 al 29 giugno a Indianapolis. La truppa statunitense, si sa, sarà una delle più competitive e con più possibilità di medaglia ed è dunque giusto fare il quadro della situazione dei probabili protagonisti. Partendo dai 400 stile libero femminili, dove Allison Schmitt (argento alle Olimpiadi di Londra, con tanto di record nazionale) può fare la voce grossa. Dietro di lei, due giovani di belle speranze come Chloe Sutton e la più temibile Katie Ledecky, classe 1997, sorprendente oro a Londra sugli 800, ma con ampi margini di miglioramento nella distanza più corta. Nei 50 stile, gli Usa non conquistano una medaglia mondiale addirittura dal 1998 con Amy Van Dyken (oro a Perth). Quest’anno potrebbe provarci con la leggendaria Natalie Coughlin (classe ’82, 12 medaglie olimpiche), trasformatasi nel tempo in ottima freestyler. Da non sottovalutare Jessica Hardy (olimpionica nelle staffette 4x100 libera e mista e favorita nei 100 rana insieme a Breeja Larson e Rebecca Soni) e una schiera di giovani atlete composta da Christine Magnuson, Madison Kennedy, Margo Geer, Kait Flederbach e Liv Jensen. Nei 200 dorso, la favorita d’obbligo è Caitlin Leverenz, medaglia di bronzo a Londra. Attenzione ai talenti provenienti dalle Università: ecco Maya DiRado (Stanford) ed Elizabeth Beisel (Florida). Dana Vollmer è invece la più attesa protagonista nei 100 farfalla, gara in cui si è imposta alla grande ai Giochi londinesi. Sono quotate in crescita le giovani Claire Donahue e la già citata Christine Magnuson. Passando ai maschi, il tutto ruota intorno al successore di Re Michael Phelps. Se Ryan Lochte fa la voce grossa nei misti e nel dorso, nei 100 farfalla c’è ancora un grande vuoto. Tyler McGill (settimo a Londra) e Tom Shields (stella nascente dell’Università di Berkeley) potrebbero colmarlo a breve, considerato che rappresentano il nuovo che avanza e che probabilmente stupirà tutti ai Trials. Grandi aspettative anche nelle gare veloci: nei 50 stile la sfida a tre Cullen Jones - Anthony Ervin - Nathan Adrian terrà tutti col fiato sospeso. Occhio ai giovanissimi Jimmy Fergen, Garrett Weber-Gale e Josh Schneider che potrebbero dire la loro. I 100 rana sembrano appannaggio di Brendan Jansen (sei medaglie olimpiche, di cui 4 d’oro), ma non è da sottovalutare il giovane Kevin Cordes, classe 1993, proveniente dall’Università dell’Arizona, campione NCAA e recordman giovanile nazionale in questa specialità: ne sentiremo sicuramente parlare.  Infine, se a livello internazionale Kosuke Hagino è il suo avversario più accreditato nei 200 misti, Ryan Lochte dovrà fare prima attenzione ai suoi avversari interni in grande crescita: parliamo di Tyler Harris, Peter Vanderkaay, Austen Thompson, Conor Dwyer, ma soprattutto Chase Kalisz, da molti considerato il vero e proprio erede di Phelps. 
 
petrocelli@swimbiz.it