Oro, argenti e bronzi. E il ritornello dell’Avatar…

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Abbiamo capito una cosa in modo chiaro: il nuoto è spesso una lotteria dove nulla è scontato, nemmeno i favoriti del pronostico. Che improvvisamente ti tira una Freya a sorpresa, inglesina che non vista sorpassa la Divina Federica Pellegrini. E comunque sia andata, il bellissimo argento un po' di amaruccio ce lo lascia. Permettetecelo, ma va bene così, per carità.

Riavvolgiamo il nastro in replay: quando il gioco si fa duro e il nuoto si fa tonnara, come nella gara regina dei 100 stile, il sabaudo di Moncalieri Alessandro Miressi apre il gas e libera l’Avatar che c’è in lui. Marca il territorio con un giro di costume al brucio e con uno schizzetto acquatico, che poi è un fenomenale primato italiano in corta, spacca il banco verso la finale. Finalmente l’Avatar si è svegliato. Chi spacca a rana, sempre a 100, sono le gemelle diverse Carraro (oro) e Castiglioni (argento). Segno indelebile che la scuola italiana della rana al femminile è ormai una corazzata a tutto campo internazionale. Per la Pilato emergente, una bella scuola e due avversarie belle toste per il biglietto direzione Tokyo. Spettacolo assicurato per i prossimi mesi. Per la scuola al maschile lo zio Scozzoli fa il Fabio di Bronzo. E scusate se è poco, per questa classe ranistica.

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