Paltri fa il pieno, Ilaria se ne va e Magno aspetta

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
La domenica acquatica da tre punti di osservazione...

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Certe domeniche acquatiche, non sai da dove partire, e allora invertiamo l’ordine del titolo, partendo dal bi campione del mondo Filippo Magnini. Magno è ancora in attesa di sapere qual è il dispositivo dell’appello che lo riguarda, e francamente non sappiamo più cosa pensare sui tempi biblici della giustizia sportiva. Breve riepilogo per smemorati, e sulle teorie da processo alle intenzioni che sembra non avere mai fine. Per Magnini (e Santucci), e per tutti noi, ma soprattutto per una civiltà giuridica che non può tenere infinita una sentenza di appello, dopo che già il primo grado pareva avere mai fine.

E mentre siamo solidali contro le lungaggini, sulle lunghe distanze ci rimpinziamo a forza di doppiette di Paltri come ormai un brand mondiale che richiama alle lunghe del nuoto. 10 e 5 in chilometri, e Gregorio Paltrinieri ci scarica direttamente il pieno di adrenalina, ognuno per il suo essere tifoso infinito di Super Greg. E adesso si palesassero tutti quelli che davano il nostro numero uno in periodo di leggera apprensione.

Ilaria Cusinato e Stefano Morini

In apprensione (?) forse era Ilariona mista farfalla Cusinato che ha deciso per l’abbandono del Centro Federale di Ostia. Considerazioni: brava la veneta, che a dispetto della giovine età riesce a fare comunque la diplomatica e la navigata comunicatrice. Ma se poi era tutto top (Ostia e Fin), com’è possibile che il richiamo della natia casa sia stato un aspetto scatenante? Uscire alla viglia e abbracciare una nuova panchina allenante (Alessandro Chinellato) a poco dai Mondiali (sempre che la portino) e dalle Olimpiadi non è una scelta a nostro avviso che possa risultare efficace. Ma vogliamo sbagliarci, com’è ovvio che sia, perché a Ilaria deve essere dato tutto il tifo possibile.

Ma, c’è sempre un ma. Per i giovani e professionisti campioni - spesso di gruppi sportivi militari - ci vorrebbe un “mediatore culturale”, una sorta di team manager che faccia da collante tra, nel caso, una non da troppo tempo maggiorenne e uno che potrebbe essere suo nonno, il Moro Stefano Morini, ma che giustamente è un sergente di ferro. Lo deve essere così, di ferro e poco coccolone il più titolato. Anche se alla statistica, con le donne agoniste non pare avere grande feeling. Storia degli ultimi anni, da Federica Pellegrini a Stefania Pirozzi nei curricula interrotti da rapporti “a pelle”. Ma la pelle c’entra poco, se poi alla fine nel professionismo dell’acqua cerchi il risultato. E per esso, la Fin ha organizzato il miglior centro di preparazione al mondo.

zicche@swimbiz.it