Parigi torna capitale mondiale degli sport acquatici. A due anni dai Giochi Olimpici del 2024, l'Olympic Aquatic Centre si prepara ad accendere nuovamente i riflettori internazionali con l’avvio dei Campionati Europei di Sport Acquatici 2026.
Una manifestazione che riporta nel cuore della Francia il grande spettacolo del nuoto, dei tuffi, del nuoto artistico, del fondo e dei tuffi dalle grandi altezze, con una novità storica: per la prima volta nella rassegna continentale sarà inserito anche il nuoto paralimpico.
Un appuntamento che vuole rappresentare non soltanto una grande competizione sportiva, ma anche il valore dell’eredità olimpica lasciata da Parigi 2024.
«Abbiamo lavorato verso questi Campionati fin dal termine dei Giochi Olimpici del 2024 – ha dichiarato Lazreg Benelhadj, vicepresidente della Federazione Francese di Nuoto –. Oggi siamo a un giorno da un altro momento storico. È tutto pronto e questo splendido centro è pronto ad accogliere l’Europa. Abbiamo accolto il mondo per i Giochi di Parigi 2024, ora siamo pronti ad accogliere il continente. Domani scriveremo la storia insieme».
Un messaggio raccolto anche da Noam Zwi, segretario generale di European Aquatics, che ha voluto sottolineare il valore di una struttura diventata simbolo del movimento acquatico internazionale. «Solo due anni fa questo magnifico impianto ha ospitato i Giochi Olimpici. Ora siamo pronti a gareggiare nello stesso luogo. L’eredità olimpica significa creare opportunità e ispirare le nuove generazioni». Parigi 2026 sarà una vera celebrazione dell’acqua in tutte le sue forme. «In questi Campionati – ha aggiunto Zwi – potremo assistere contemporaneamente a cinque discipline: nuoto, tuffi, nuoto in acque libere, nuoto artistico e high diving. Sarà una straordinaria vetrina dei nostri talenti».
Grande attenzione anche al tema dell’inclusione. «Siamo particolarmente orgogliosi di raggiungere un traguardo importante perché per la prima volta nei Campionati Europei sarà presente il nuoto paralimpico. Crediamo che il nostro sport sia più forte quando è aperto a tutti».
Tra le protagoniste più attese ci sarà l’azzurra Chiara Pellacani, pronta a difendere il titolo europeo dal trampolino da 1 metro. Per lei il ritorno al Centro Acquatico Olimpico ha un significato speciale. «Tornare qui dopo due anni è incredibile perché in questa piscina ho vissuto alcuni dei momenti più belli della mia carriera – racconta la campionessa italiana –. Durante le Olimpiadi ho avuto sensazioni straordinarie e quindi torno con emozioni molto positive». Un impianto che Pellacani considera speciale: «Amo questa piscina, i trampolini sono fantastici e sono molto felice di essere qui per gareggiare». Gli obiettivi sono chiari: «Vogliamo sicuramente riconquistare il titolo nel sincro da 3 metri. La scorsa stagione è stata fantastica e siamo molto motivate. Non vedo l’ora di affrontare anche tutte le altre gare». A Parigi torneranno anche gli affetti più cari: «Ci saranno i miei genitori e alcuni amici. Alle Olimpiadi è stato molto importante averli vicino a me e sono felice che possano tornare a vedermi. Condividere questi momenti con loro è qualcosa di speciale».
Anche Lucrezia Ruggiero, campionessa europea nel nuoto artistico, vive un rapporto particolare con la capitale francese. «Amo Parigi. La prima volta che sono venuta qui è stata per le Olimpiadi e questa città occupa sicuramente un posto magico nel mio cuore». Un ritorno carico di emozioni contrastanti: «I Giochi Olimpici sono stati per me metà una bellissima esperienza e metà qualcosa di difficile, perché la mia compagna si è ammalata prima della gara e non ho potuto disputare il duet». Ora però è tempo di guardare avanti: «È una doppia emozione, ma sono davvero felice di essere qui e adoro questa piscina».
Il francese Marc-Antoine Olivier, medaglia di bronzo olimpica nella Senna nella 10 chilometri di Parigi 2024, vuole trasformare il ricordo olimpico in una nuova sfida.
«Sono molto emozionato di tornare a nuotare nella Senna e rappresentare il mio Paese». Poi l’obiettivo senza mezze misure: «Alle Olimpiadi sono arrivato terzo e ora voglio la mia rivincita. Ho una seconda possibilità per conquistare la medaglia d’oro». Una nuova vita fuori dall’acqua ha cambiato anche la sua preparazione: «Ho dovuto riorganizzare gli allenamenti perché ora sono diventato padre, ma arriverò qui in buona forma».
Nel nuoto artistico riflettori puntati anche sul britannico Ranjuo Tomblin, alla ricerca del terzo titolo europeo consecutivo nel solo.
«Le strutture sono assolutamente straordinarie. Questa piscina custodisce tantissimi ricordi dei Giochi Olimpici ed è davvero speciale poter tornare qui a gareggiare». Una settimana intensa lo attende: «Presenterò quattro esercizi differenti e cercherò di dare il massimo in ognuno di essi. Ho vissuto una stagione incredibile in Coppa del Mondo e voglio continuare con questo entusiasmo».
Per Quentin Gesell, vicepresidente con delega allo sport della Métropole du Grand Paris, il Centro Acquatico rappresenta un patrimonio destinato a vivere anche dopo i Giochi.
«Il Centro Acquatico è stato una delle eredità dei Giochi e oggi viene utilizzato per altri grandi eventi. Abbiamo lavorato per prepararlo nuovamente alle competizioni di alto livello, trasformando il sito per consentire l’ingresso di 5.000 spettatori». E l’attesa cresce: «Da domani l’arena diventerà un vero calderone di luce».
Parole condivise anche da Alex Jandard, ambasciatore dei Campionati Europei di Parigi 2026 e protagonista dei tuffi dal trampolino da 3 metri. «Questa è una grande opportunità per mostrare cosa la Francia è capace di fare attraverso lo sport. Dopo le Olimpiadi volevamo una competizione straordinaria e oggi possiamo dire di esserci riusciti. Siamo davvero orgogliosi».
Parigi è pronta. L’acqua olimpica torna a muoversi e, ancora una volta, promette spettacolo.
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