Pensare di anno in anno, Stef by Stef

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it Stefania Pirozzi racconta la sua qualificazione mondiale, la staffetta 4x200 e la filosofia dei piccoli passi (e bilanci), perché un’Olimpiade non diventi mai un’ossessione.

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Un altro quadriennio è iniziato, ritorna la routine degli allenamenti, delle qualifiche, dei grandi eventi in un lungo avvicinamento ai prossimi Giochi Olimpici. E ricominciare di nuovo da capo. Eppure, c’è sempre qualcosa di nuovo “I 200 stile non sono la mia gara, ma li sento sempre più nelle mie corde” racconta a Swimbiz.it Stefania Pirozzi, fresca di convocazione ai Mondiali di Budapest con la staffetta 4x200 azzurra. L’importante è avere sempre nuovi stimoli “E Federica Pellegrini, lo dico sempre, mi fa tirare fuori quel qualcosa i più – non solo in gara – andare in collegiale a Verona, da Federica, ci aiuterà molto. Dobbiamo stare unite” per riprendere il filo d’argento di Kazan mondiale e d’oro – c’era anche Stefania - di Berlino europea.

In carriera, la beneventana ha imparato che è meglio pensare di anno in anno “Nell’ultimo quadriennio è successo di tutto: mononucleosi, poi non mi trovavo bene dove stavo… - ha ricominciato da Livorno – a fine stagione farò le mie valutazioni. I risultati forse non sono quelli che avevo preparato, ma sono quasi al mio livello, sono contenta”. Il suo primo pensiero ovviamente “E’ al lavoro - ma certo non si vive di solo nuoto - diciamo che è un po’ ‘dislocata’: i collegamenti col treno sono difficoltosi e quest’anno ho potuto vedere pochissimo la mia famiglia e il mio fidanzato” il doppio bronzo olimpico Gabriele Detti. Il sogno è lo stesso di bambina, un’altra Olimpiade “Il mio consiglio ai più giovani, però, è non vederla per quattro anni come un’ossessione. Certo, un‘Olimpiade non s’inventa in un anno, ma continuare ad allenarsi e poi mettersi sotto due anni prima e dar tutto è l’ideale, almeno per me”.

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