Premiata infermeria

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Gabriele Detti salta all'ultimo momento una parte fondamentale della preparazione stagionale, quella dell'altura in Sierra Nevada. E sulla spalla da rimettere in corsia si aspettano tre settimane di programma fisioterapico...

Gabriele Detti che non sarà dell’altura in Sierra Nevada, è già di per sé una notizia che lascia stupiti all’ultima ora, quel che basta per tentare di porsi un paio di domande di rinforzo aggiuntivo. Della patologia che lo riguarda, la spalla, molto si è discusso e molto vi abbiamo informato, vista la caratura agonistica e il peso inevitabile nell’economia azzurra del nostro Gabry.

Prima tappa fu Ostia-Siena, il consulto con una risonanza di nuova generazione, quella dinamica al Centro Neomedica(leggi qui), poi il consulto del professor Porcellini - attuale supervisore assoluto - e nel mezzo la comparsata (ma ad alta velocità) nei 400 stile a Riccione. Una volata a metà, il dolore che ricompare, la finale negata, e di nuovo i dolori infingardi che fanno capolino. La spalla instabile, croce del nuotatore, che cozza con gli allenamenti da sergente di ferro di Stefano Morini, mister poco incline ai lavori di mantenimento che vanno subito bilanciati con il programma concordato con lo staff medico e fisioterapico. Rallentare per non forzare, e aspettare incrociando le dita.

 

 

Tre settimane per capire e domandarsi se questa stagione prenderà una piega leggera, che vuol dire che dalla premiata infermeria sarà molto difficile gustare i panorami scozzesi dell’europeo estivo, pensando con la prospettiva mondiale del prossimo anno al mondiale coreano. E con l’occhio concentrato sul Giappone olimpico, la vera grande mission, inutile ripeterlo. Il fenomeno Detti ha già superato periodi critici come lo stop del 2015 per una infezione(leggi qui), adesso è tutto concentrato nel suo braccio sinistro.

Noi, ovviamente, ci auguriamo che alla fine del ciclo tutto ritorni nella normalità della bracciata, e anche l’europeo diventi terreno di caccia. E sulle tre settimane è anche ancorato il recupero di Martina Rita Caramignoli, appena uscita dalla sala operatoria per l’asportazione di due cisti tendinee, a polso e piede.

zicche@swimbiz.it