Quei maledettissimi, folli centesimi

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Una staffetta azzurra da sogno, senza il gusto del meritato, compresso podio...

Dovete spiegarmelo voi. O almeno, provarci. Perché alle volte, come questa, lo sport della vasca non regala solo emozioni. Regala rodimento, e tanto.  Giramento di cuffie, incrociarsi di occhialini, spaccamento di costume. Quel maledettissimo rodimento che ti vede appeso al centesimo. Che cosa sono poi, tre centesimi? Meno di un apri e chiudi, un quarto di respiro, un lampo di ciglia, un battito di cuore. Tutto che t’inchioda senza fiato. Ecco, così è andata per ottocento metri divisi in quattro - Megli, Detti, Ballo, Di Cola - che poi è la staffetta della nazione 4x200 stile libero. Quattro magnifici, record italiano, urla strozzate all’arrivo. Ma quarti. Quindi un legno, che arriva in testa così. E girano, quanto girano, in un turbinio modello tonnara di arrivo. Perché nemmeno a guardarla, quella linea di arrivo, ci capisci un tubo. Perché poi erano pure a decimi dall’oro. Bravi, bravissimi ragazzi. Inaspettati, ma fantastici 4 in acqua. Quei maledettissimi, invece, e folli centesimi andiamo a riprenderli dalla nostra, giuratelo insieme, a Tokyo olimpica. Senza paura. Il gatto nero si girerà dall’altra parte. Senza passarci davanti, in una questione di centesimo.

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