Una rana di testa per Nic dinamite Martinenghi

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it il tecnico Marco Pedoja delinea il futuro a breve termine di Nicolò Martinenghi, i Mondiali, e quello a lungo termine “I 200? Agli Assoluti gli sono piaciuti”

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Martinenghi con il tecnico Marco Pedoja

Tabella di marcia rispettata per Nicolò Martinenghi, superando anche qualche problema fisico sofferto in inverno. 59”46 il tempo con cui ha vinto i 100 rana agli Assoluti “Inizialmente non si aspettava di riuscire a nuotarlo, ma io ci credevo” racconta a Swimbiz.it il tecnico Marco Pedoja, che lo allena alla Nuoto Club di Brebbia. Questione di testa, ben piantata sulle spalle quella del varesino. Un lavoro mentale iniziato anni fa “Ma è già bravissimo e serio di suo – con un tecnico che cresce insieme a lui - anche quando non hai ancora l’esperienza di altri tecnici, l’atleta deve sentire che sei sicuro di quello che stai facendo”  così si costruisce la fiducia reciproca.  Al debutto ai Mondiali “Vorrei vederlo entrare in finale, poi tutto può succedere. E che non viva l’esperienza come un divertimento, ma con lui non c’è questo rischio”.

Percorso stagionale tracciato, ma nel futuro a lungo termine di Martinenghi ci saranno i 200? Dieci giorni fa a Swimbiz.it(leggi qui), Paolo Bossini notava come quel fisico slanciato sarebbe perfetto “Potrebbe fare 2’08. E se nei 100 rana sono molti nel mondo a scendere sotto il minuto, sotto i 2’08 nei 200 ce ne sono pochi”. Dello stesso pensiero Pedoja, ma di nuovo la testa è cruciale “A Bossini dò anche ragione e mi piacerebbe che un giorno venisse a vedere gli allenamenti. Ma il pensiero del tecnico dev’essere poggiato sulla volontà dell’atleta - che finora ha tratto forza da 50 e 100 rana, difficoltà dalla distanza massima – e a volte è giusto che l’allenatore si adatti alle caratteristiche di chi allena”. Proprio dagli Assoluti, tuttavia, il talento classe ’99 ha mandato feedback positivi “Dopo la finale dei 200 era felice, non tanto per il bronzo, quanto per come li ha nuotati. Mi ha detto: mi sono piaciuti, voglio rifarli. Forse il primo passo del Martinenghi 2.0, visione di Nic Dinamite in entrambe (100 e 200) le distanze olimpiche. Ma non pensiamoci oggi. E godiamoci questo niño maravilla azzurro.

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