Report McLaren, Bach “L’Ioc non esiterà ad avvalersi delle più dure sanzioni previste”

Il Presidente dell'Ioc, Thomas Bach

Copyright foto: Ap photo

In una conferenza stampa dalla sede dell’agenzia mondiale antidoping (Wada) a Toronto, oggi l’avvocato e docente canadese Richard McLaren ha presentato i risultati dell’indagine – Independent person Wada investigation of Sochi allegations - condotta nei mesi scorsi sulle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 e sui laboratori antidoping di Mosca e Sochi. L’accusa è di un sistema di manipolazione dei test positivi ai controlli antidoping – 18 sarebbero i casi nel nuoto, 1 nella pallanuoto, secondo il report – attraverso un sistema definito "Disappearing Positive Methodology”. Dopo la pubblicazione del report, l’Internationl Olympic Committee ha rilasciato un comunicato in cui dichiara che Studierà accuratamente le complesse e dettagliate allegazioni, in particolare riguardo al Ministro dello Sport russo”. Il Presidente dell’Ioc, Thomas Bach, nello stesso comunicato commenta “I risultati del report mostrano un attacco scioccante e senza precedenti all’integrità dello sport e ai Giochi Olimpici. Perciò, l’Ioc non esiterà ad avvalersi delle più dure sanzioni previste, contro qualsiasi individuo od organizzazione implicata”. In una conferenza telefonica prevista per domani, l’Executive Board dell’Ioc valuterà le prime decisioni da prendere che, riporta il comunicato “Potrebbero includere misure provvisorie e sanzioni riguardanti le Olimpiadi di Rio 2016. Attraverso un comunicato, la Wada ha ufficialmente chiesto all'Ioc e all'Ipc di considerare di vietare alla Russia di partecipare ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016.

moscarella@swimbiz.it

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