Rio chiama, Erica Musso risponde

Il commento di Swimbiz: Erica Musso racconta a Swimbiz.it il suo argento mondiale e il passaggio da Savona, Roma e Genova. Sulla rotta olimpica.

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Protagonista lo è stata a Kazan in quella meravigliosa staffetta che è stata la 4x200 femminile, con un argento da meraviglia. Erica Musso lo ricorda e si emoziona ancora: “Si è stato bellissimo. Un sogno per me essere in camera di chiamata con campionesse come la Ledecky e la Franklin. Fino a pochi anni fa le vedevo in tv e dicevo “mamma mia che mostri” e ora me le trovo come avversarie in corsia. Sulla carta sapevamo di poter competere con loro, perché i tempi ci dicevano questo. Avevamo Federica che è una fuoriclasse e ti dà qualcosa in più. E poi noi tre ce l'abbiamo messa tutta. Ora la staffetta è qualificata per Rio e sì, ci penso”, ci racconta sorridendo. La campionessa ligure non dimentica le Fiamme Oro, e proprio nel centro sportivo della Polizia di Stato di Tor di Quinto, “Swimbiz.it” l'ha incontrata: “Per me – ci dice Erica - è un onore essere qui, con Gregorio (Paltrinieri), Marco (Orsi) e i ragazzi di sincro e tuffi. Condividiamo un'emozione grandissima che è quella di essere saliti sul podio del mondiale ed è bello incontrare i giovani delle Fiamme Oro. Il nostro gruppo sportivo è quello che ha portato più risultati in questo mondiale e lo fa da anni, e ringrazio tutti. Farne parte è una sicurezza”. L'azzurra ha parlato con franchezza della sua città, alla quale è profondamente legata: “Savona è bellissima - racconta la Musso – invito tutti a visitarla. Parlando di sport, purtroppo non vengono coltivati i talenti, perché le strutture non permettono di far crescere gli elementi migliori. Tutti noi siamo costretti a spostarci e ad andare in grandi città come Roma, per poter usufruire di impianti che ci permettono di allenarci in maniera adeguata. Io il prossimo anno mi trasferirò a Genova per poter nuotare in condizioni migliori, in prospettiva olimpica. Nonostante tutto, Savona è viva, perché ci sono stati bene 7 atleti ai mondiali di Kazan e mi auguro che questo serva da sprone per poter avere gli impianti che questa città merita”.
 
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