Il ritorno del Ros, e la partenza di Luca Dotto

Il commento di Swimbiz: Coppie di velocità bordo vasca. Con il campione europeo Luca Dotto, c'è il ritorno in stile del Ros...

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L’appetito vien mangiando. Nel caso del torinese e romano d’adozione - zona Prima Porta, Roma nord -Claudio Rossetto, la forchetta la fa da contorno. Ma non è una notizia che il coach di Luca Dotto, neo campione europeo della veloce gara regina dei cento stile libero, sia un’amante del buon cibo e si rilassi da re della forchetta tra un allenamento e l’altro. Si attovaglia intorno a tre pietanze il ritorno del Ros, uno che di suo ha già messo nel curriculum quello di allenatore primo nella storia dell’Italia natatoria a vincere due mondiali consecutivi. Se è esistita, ed è ancora splendente nel ricordo ormai quasi decennale, la stella del Magno, soprannome contratto ed evocativo di Filippo Magnini, il merito è al cinquanta per cento condiviso, da qualsiasi angolazione si guardi o analizzi. Vinci o perdi, ti esalti o entri le tunnel nero della controprestazione, il coach divide tutto con te. Nel caso del Ros, contrazione rossettiana che fa filosofia acquatica spiccia, fu un agrodolce passaggio di corsia negli anni della massima visibilità, con Federica Pellegrini che con quei due quinti posti all’Olimpiade a Londra 2012 non lo portò nell’olimpo professionale sperato, forse nel gotha allenante che non chiude certo una carriera, ma un pochino la rimanda agli esami di riparazione.

L'appetito vien mangiando, in vasca e fuori
L'appetito vien mangiando, in vasca e fuori

Certo il poker continua e trova il rilancio con Luca Dotto, e allora l’appetito vien mangiando. Così la serenità, la voglia di riprovare, cercare quelle sensazioni adrenaliniche che ti fanno schiacciare il pulsante del cronometro nel momento più sereno ma anche più complicato in prospettiva della stagione il Settecolli è un test per noi, nulla più E poi ci saranno pochi stranieri con cui confrontarsi. Il Parterre veloce che guarda a Rio è rimandato al caldo agosto, che sul Brasile è più che altro un inverno temperato con punte calorose “sarà una gara difficile come al solito, la Regina della vasca: complicata , con gente favorita e un cinese che è spuntato già fuori velocissimo a Kazan a sorpresa .Insomma favoriti ce ne sono eccome, e spuntano numerosi. Nel Dotto perfetto per Rio quale sarebbe l’ultimo particolare da risistemare per farne un Bond a tutta velocità? “la partenza sicuramente, se partisse un po’ meglio e se avesse i primi quindici metri di qualche super top nei 100 sarebbe certamente meglio,  un po’ più semplice. Ci stiamo lavorando con la biomeccanica. Puoi migliorare, certo non è tutto scontato, perché se in quindici metri devi già recuperare un metro devi andare subito all’inseguimento” L’inseguimento, quello che è anche nell’affollamento evidente dei media verso il neo campione europeo “Dopo il Settecolli torneremo a Ostia Centro Federale fino alla partenza per il Brasile, ma mi auguro una tranquillità maggiore senza il solito via vai della stampa . Il ritorno del Ros che non le manda certo a dire, ed è già clima olimpico.

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