Robe dell’altro Greg, unbelievable Paltrinieri

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Il giorno dopo è anche più bello, con qualche riflessione in più…

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Il giorno dopo, se vogliamo, è ancora più bello. Oro e titolo mondiale sono lì, in valigia, pronti a nuove avventure. Gregorio Paltrinieri non si ferma, va a Mosca e poi in Francia, Coppa del mondo, chissà che non si punti ad andare sempre più forte, a mettere altri sigilli. Robe dell’altro Greg, quello che esce  tutto nuovo col codino dietro il podio dorato. Una cosa è certa, il primo dei miracoli si è compiuto. Unbelievable Paltrinieri dall’oro voluto, mai temuto, rincorso e ricercato subito dopo Barcellona mondiale. Il resto è cronaca, fiumi di inchiostro e parole, delirio sportivo di un‘Italia che scopre di avere un numero uno al maschile capace di tutto, d'impressionare e impressionarsi. Con umiltà e determinazione, sorriso infinito. Questo è l’operaio della bracciata Gregorio Paltrinieri. Il resto? Conta poco, anche se alimenta certo il primo caso da spy story da piscina. Scherzavamo intitolando il Paltribond da prefinale, nemmeno avessimo avuto il minimo sentore che tutto quell’andamento acquatico preludesse al blocco di partenza vuoto e misterioso. Forse il cinese Sun è più umano e meno robotizzato di quello che ci eravamo illusi di conoscere. Chi di noi dall’animo gentile e non incline alla rissa ha provato cosa vuol dire rimanere turbati e trovare un senso di malessere diffuso che rimane lì ad agitarti parecchie ore dopo, un senso che ti prende e che ti accelera tutto, battito compreso? Forse è questa una spiegazione, se la vogliamo proprio cercare, che non avremo mai da un robot della bracciata che si scopre improvvisamente umano, o quantomeno con le reazioni degli umani nuotatori. Tutto il resto è Oro, costruito intorno all’incredibile Paltrinieri.
 
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