Robertino, sempre in piedi

Copyright foto: la croce

"Dov'è, nel mondo reale, la tempra degli Ercole e Maciste dei film di una volta?" Si chiede Danilo Leonardi de 'La Croce', giovane quotidiano italiano. A dispetto del soprannome che lo accompagna sin da bambino, Robertino, l'autore dell'articolo sembra ritrovarlain Roberto Valori, Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico ed ex plurimedagliato velocista. "Nato senza gambe e con un solo braccio, un caso fra i migliaia di 'effetti indesiderati' del Talidomide, il famigerato farmaco antinausea diffuso tra fine anni '50 e inizio '60 - Robertino scopre l'amore per la piscina - sotto la guida di Giovanni Psiche, reduce di guerra che aveva perso l'uso delle gambe". A 13 anni, alle Paralimpiadi di Toronto 1976, è il più giovane atleta presente "Il mondo apprende stupefatto che anche con un solo braccio, un bellissimo braccio destro, si può gareggiare nella finale olimpica di stile libero". I successi tra Europei, Paralimpiadi, Mondiali "E record mondiale di categoria, 58'20", attraversando lo Stretto di Messina". Valori si vede anche costruire due efficienti protesti al Centro INAIL di Budrio (patria di Marco Orsi, a proposito di velocisti) che gli consentono di camminare "Quello di Roberto è un caso, per molti versi esempalre, di come tutto ciò che tanta mentalità contemporanea ritenga di scartare, altro non sia che una straordinaria opportunità di crescita, integrazione, dedizione e impegno". E anche ora che, come già dichiarò a Swimbiz(guarda il video), il suo sogno da Presidente è vedere la fusione tra Coni e Comitato Paralimpico "Nulla è impossibile per un Ercole con un braccio solo".
 
In gallery, l'articolo integrale de 'La Croce'.
 
moscarella@swimbiz.it
 
Mario Adinolfi, Direttore de 'La Croce', ha ritwittato l'articolo:

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