Sara Curtis, la regina del dorso: un altro record del mondo e un oro europeo da leggenda

deepbluemedia per federnuoto

Sara Curtis non smette più di stupire. A 19 anni, con i vent’anni ormai dietro l’angolo, la velocista piemontese si prende anche il titolo europeo dei **50 dorso** e lo fa con una prestazione che ha il sapore della leggenda: **26”56, nuovo record del mondo**.

Una gara dominata, una progressione devastante. Curtis aveva già fatto saltare il banco in semifinale con il **26”63**, cancellando il precedente primato mondiale di 26”86 della statunitense Kaylee McKeown. In finale, però, la ragazza di Savigliano decide di riscrivere ancora una volta la storia, abbassando ulteriormente il limite.

Dai 25 metri in poi è praticamente un’altra gara. Sara scappa via, potente ed elegante, mentre alle sue spalle le avversarie nuotano per il podio. La francese **Mary-Ambre Moluh** è seconda in 27”06, la britannica **Lauren Cox** terza in 27”15. Per tutte le altre resta soltanto la scia di una fuoriclasse.

È il secondo acuto pesante di questi Europei dopo lo storico **bronzo nei 100 stile libero**. Ma questo oro ha un peso diverso: è il sigillo di una campionessa capace di trasformare la velocità in spettacolo e il talento in record.

Allenata in Italia da **Thomas Maggiora** e negli Stati Uniti da **Todd DeSorbo**, Curtis rappresenta ormai una delle realtà più luminose del nuoto italiano. Tesserata per **Esercito e CS Roero**, sta costruendo tra Italia e Virginia un percorso internazionale che oggi trova nella vasca di Parigi la sua consacrazione.

All’**Olympic Aquatic Centre** il pubblico le regala l’ennesima standing ovation. Sara esce dall’acqua sorridente, quasi incredula, raggiante. Poi pensa alla famiglia.

«Sono veramente contenta. È stata dura gestire le emozioni di ieri e ho fatto fatica ad addormentarmi – racconta commossa –. Ho cercato di tenere tutto da parte e oggi di giocarmela accelerando alla fine. Ci sono riuscita di nuovo ed è venuta un’altra follia».

Una follia bellissima. E soprattutto condivisa.

«Se potessi porterei i miei genitori con me sul podio: senza di loro tutto questo non sarebbe possibile, non vedo l’ora di abbracciarli».

Parigi applaude. L’Italia si gode una nuova regina.  Sara Curtis, nel giorno del suo ennesimo capolavoro, ha trasformato i 50 dorso in una pagina di storia.

 

palazzo@swimbiz.it

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