Sbirciando il nuoto dei vicini

Il commento di Swimbiz: Criteri per la selezione in nazionale e obiettivi della Francia per Doha, raccontati a Swimbiz dal giornalista Clément Bigois.

Copyright foto: clément bigois

Tempo di attesa, poi di adrenalina, medaglie, obiettivi centrati o rimandati. E’ la vie en bleu, la via in azzurro, in Francia e in Italia, destinazione Doha. “Eccezionalmente, a ottobre erano già stati indicati 11 nomi per la nazionale – spiega a Swimbiz Clément Bigois, giornalista di Nice Premium – semplicemente perché in pochi hanno dato disponibilità: Stravius salta la vasca corta, Agnel ha cambiato allenatore, Lacourt è rientrato dopo i problemi fisici”. Perché abitualmente, per gli eventi internazionali in vasca lunga “C’è il tempo limite ‘secco’: è vero che esiste una commissione che valuta gli atleti avvicinatisi al tempo, ma nel 99% dei casi il tempo va nuotato al centesimo, senza sconti”. Dentro anche capitan Gilot, che ha avuto un ripensamento dopo aver dichiarato la sua assenza all’evento “Si è dimostrato in forma ai campionati francesi e, dopo aver inviato una richiesta formale alla Fina, è stato integrato in staffetta. Tutto secondo le regole e senza alcuna polemica”. Ieri, il Direttore Tecnico dell’Italnuoto, Cesare Butini, a Swimbiz(guarda il video) fissava a “Quattro, cinque medaglie” l'asticella per Doha. “Per la Francia, i mondiali in corta non sono l’obiettivo dell’anno, ma la squadra può aspirare a 5-6 medaglie –prosegue Bigois – Manaudou su tutti, campione di francia sui 50 m in ogni stile. Metella è specialista della farfalla, ma potrebbe andare a medaglia anche nei 100 stile, Mignon è la sorpresa in 200 e 400 stile e la 4X100 può tornare a brillare”. E le donne? Pare che Lucas cerchi la Pellegrini francese(leggi qui) “La leader femminile è Mélanie Henique, farfallista ventunenne. Ma la prossima superstar francese sarà Charlotte Bonnet, 19  anni: oggi l’ha detto anche il Presidente del Nizza; lei punterà sicuramente al podio nei 100 o 200 stile”. Intanto, è di oggi la notizia che Camille Lacourt avrà una propria statua di cera al prestigioso museo Grévin di Parigi.
 
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