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Scozzoli, non solo sprint “L’obiettivo dev’essere la lunga. Peaty aiuta: più facile inseguire che stare davanti”

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Sorridente a brodo vasca, dopo la vittoria nei 50 m rana (27”57) al Trofeo Città di Milano “Certo, peggiorare il tempo in finale non è mai bello, ma stamattina – 27”30 record della manifestazione - stavo davvero bene e ho battuto il mio tempo del 2013, l’anno all’apice della mia carriera” racconta Fabio Scozzoli in zona mista. Il 2017 l’ha visto tornare a vincere un oro europeo in vasca corta e disputare una finale in lunga, dopo un infortunio che per troppo tempo l’aveva tenuto lontano dai vertici della rana “Mi mancava. Ho adattato la nuotata ai miei 30 anni, anche in allenamento facciamo molte simulazioni gara e questo mi stimola – e nel frattempo tutto attorno a lui è cambiato – si nuota in modo molto diverso. Una volta insieme ai 200 si facevano i 100 rana, ma oggi è gara da velocisti. Peaty? Per me aiuta: è più facile inseguire che stare davanti”. L’obiettivo “Deve sempre essere la lunga - e ovviamente i 100, gara olimpica – che mi hanno dato ottime risposte già a Copenaghen. Una buona base da cui partire”.

Intanto, Alessandro Miressi vince i 100 stile in 49"44 "In questo momento della stagione ovviamente non si guarda il tempo, ma si prova a metter la mano davanti - e alla già notevole altezza inizia a vedersi quella massa muscolare a cui mirava - finito il liceo, ora posso fare i doppi allenamenti. Ora spero di raccogliere i frutti". E tra le grandi firme del nuoto presenti, da Fioravanti a Lamberti e Merisi, non manca un Filippo Magnini 'in borghese'.

moscarella@swimbiz.it

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