Scozzoli “Quel che ho imparato”, Sabbioni “Quel che ancora mi manca”

Il commento di Swimbiz: Riflessioni a bordo vasca in quel di Legnano, in un pomeriggio Sprint.

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Cento rana e cento pensieri.Si migliora ancora, Fabio Scozzoli. Un giorno dopo il  57"89 di Massarosa, ecco il 57"66 al XX Trofeo Sprint-XVIII Memorial Betti di Legnano. Arrivano applausi anche da un ammirato Frédérick Bousquet, poi 2° (21"85) nei 50 stile dietro a un Federico Bocchia da 21"43. Dal Re Squalo al Re Rana, la soddisfazione c'è per Scozzoli, ma a fine gara il sorriso è ancora a denti stretti "Perché so che è solo una parte del cammino - commenta a Swimbiz.it - so che ne parlavo negli anni scorsi, ma ora che ho ritrovato buone sensazioni, e non è facile in uno stile tecnico come la rana, mi sono reso conto di quel che mi mancava". Piccoli aggiustamenti, una forza diversa "Ma anche una maturità diversa - con l'obiettivo, dichiarato, fissato - in vasca corta, senza dubbio. So benissimo che la lunga è tutta un'altra dimensione. Penso di poter nuotare ancora 56" e a questo punto spero mi portino in Canada per dimostrare quel che so nuotare, premesso che rispetterei comunque le scelte". Il Mondiale in vasca corta, lui primo italiano a vincere un oro in singolo "Ho sentito l'intervista di Federica Pellegrini alla Rai, in cui raccontava che a volte, in passato, capitava di "snobbare" la corta. Negli anni 2000 lo facevano in molti, ma da qualche anno è più frequentata - e acquista un suo valore - ci sono pochi specialisti della sola corta. In più, riiesci a veder emergere atleti di talento, magari ancora acerbi: Adam Peaty, da giovanissimo, in corta era già competitivo".

Alla consapevolezza trovata da Scozzoli, fa eco quella ricercata da Simone Sabbioni. Oggi 54"08 nei 100 dorso, ma la sua riflessione è a più ampio raggio. E parte dalla stagione conclusa "Non chiamerei le Olimpiadi di Rio una delusione. Piuttosto insoddisfazione, ma anche un'occasione per imparare". Sa che il lavoro svolto era corretto "E fino agli Europei ho sempre nuotato bene. Sto bene di fisico, ma anche mentalmente. Forse quel che manca è riuscire a trasferire al fisico quel che ho in testa - senza patemi - di certo non mi butto giù e, anzi, sono sereno".

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