Se non bastasse il ritiro: squalifica di due anni per Ruta Meilutyte

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Roba da  cortocircuito. Il maggio scorso, la notizia dei tre controlli antidoping mancati da Ruta Meilutyte, da regolamento passibili di squalifica. Alla fine del mese, la campionessa lituana annunciò il ritiro. Alcuni misero i due fatti in relazione. Il suo non fu neppure un ritiro così precoce, se si pensa che che nel 2012 diventò campionessa olimpica a soli 15 anni, con tutte le pressioni del caso nel corso della sua giovane carriera(leggi qui). Ma dal rapporto del Fina Doping Panel, il 17 aprile scorso in una lettera l'atleta ammise lo sbaglio e chiese una squalifica di un solo anno, per poter disputare a Tokyo 2020 un'ultima Olimpiade.

Quale che sia la vera ragione del ritiro, solo ora dal Fina Doping Panel arriva l'annuncio della squalifica per quei controlli mancati: due anni, dal 21 luglio 2019 al 20 luglio 2021. Se mai Ruta penserà a un ritorno all'agonismo, dovrà aspettare.

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