Sette uomini (realmente) a mollo

Il commento di Swimbiz: I sette attori della commedia francese, in uscita in Italia il dicembre prossimo, si sono allenati da veri sincronetti. Ma a emergere è il valore d'integrazione dello sport.

Copyright foto: 7 uomini a mollo

Sette sincro in sette mesi. No, non è uno storpiato remake di un celebre film con Pozzetto e Verdone. E’ il periodo che sette attori francesi hanno passato all’Insep di Parigi, polo d’eccellenza dello sport transalpino, preparandosi alle riprese della commedia Le Grand Bain, in uscita oggi nelle sale francesi e previsto in Italia il 20 dicembre prossimo col titolo 7 Uomini a mollo. Niente controfigure, si sono allenati in quello che forse è lo sport più duro al mondo, il nuoto sincronizzato “Come delle bestie” ha detto in un’intervista a L’Equipe Julie Fabre, coreografa della nazionale francese di synchro, che ha superato lo scetticismo iniziale quando il regista Gilles Lellouche le sottopose il suo progetto. La trama ricorda un po’ l’italiano La mossa del pinguino: cambia lo sport, non la sostanza di un gruppo di uomini depressi e insicuri che trovano spirito di gruppo e rivincite personali in una sgangherata squadra che inseguirà il sogno impossibile dei Mondiali.

 

Va da sé che nel film, presentato fuori concorso al Festival di Cannes, non è il valore agonistico dello sport, quanto quello dell’integrazione – particolarmente sentito nel synchro maschile – ad essere celebrato. Una commedia dolce-amara che prosegue la tradizione francese dei film a sfondo acquatico, da Le Grand Bleu a Plonger, sino al drammatico Welcome. La forza rigenerativa dell’acqua, capace anche di trasformare sette attori, quasi amici, in quasi atleti.

Si ringrazia per la collaborazione Claudia Pandolfi, corrispondente di Swimbiz.it da Parigi

moscarella@swimbiz.it